Teramo – Il dibattito riguardante il disegno di legge di riforma della normativa venatoria, già approvato dal Senato, si fa sempre più acceso in vista dell’esame alla Camera dei deputati. La polemica è stata riaccesa dalla diffusione da parte del WWF Italia di un elenco di parlamentari favorevoli alla riforma.
Il WWF ha ribadito la propria netta contrarietà al provvedimento, definendolo un intervento destinato a modificare in maniera significativa la normativa sulla tutela della fauna selvatica e sull’attività venatoria. Tra i senatori abruzzesi che hanno sostenuto il testo ci sono Etelwardo Sigismondi e Guido Quintino Liris, entrambi di Fratelli d’Italia.
In contrasto, Gabriella Di Girolamo del Movimento 5 Stelle e Michele Fina del Partito Democratico hanno votato contro la riforma. Secondo il WWF, il provvedimento introdurrebbe un ampliamento delle possibilità di caccia, con l’estensione dei periodi consentiti e l’aumento delle specie oggetto di prelievo venatorio, oltre a disposizioni considerate lesive per la conservazione della biodiversità.
Tra i punti contestati dal WWF ci sono la ridefinizione del ruolo dell’Ispra nelle valutazioni tecnico-scientifiche, la disciplina dei richiami vivi, l’estensione dell’attività venatoria in alcune aree pubbliche e norme riguardanti le manifestazioni di protesta contro gli abbattimenti, considerate lesive. L’associazione ha anche avvertito che, in caso di approvazione definitiva, le nuove disposizioni potrebbero incidere sulla sicurezza di chi frequenta boschi e aree naturali, e potrebbero determinare contestazioni da parte dell’Unione Europea per un presunto contrasto con la normativa comunitaria sulla tutela della fauna.
Il disegno di legge, dopo il primo passaggio parlamentare al Senato, dovrà ora affrontare l’esame della Camera, dove il confronto politico e istituzionale è destinato a proseguire prima dell’eventuale approvazione definitiva.





