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Sindacati allarmati per le condizioni di lavoro nel settore automotive della provincia di Teramo

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Sindacati allarmati per le condizioni di lavoro nel settore automotive della provincia di Teramo

Teramo – Le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil, Felsa Cisl e Nidil Cgil Teramo hanno sollevato preoccupazioni riguardo alle condizioni lavorative nel comparto automotive della provincia. Negli stabilimenti del territorio si stanno registrando temperature elevate, turni sempre più pesanti e orari che avrebbero superato ogni limite di sostenibilità. Secondo quanto riferito, negli stabilimenti locali si registrano temperature elevate, turni pesanti e orari che superano i limiti di sostenibilità.

I sindacati hanno denunciato che da mesi molti lavoratori sono costretti a lavorare 48 ore a settimana, ben oltre le 40 ore previste dal contratto, con punte che arriverebbero fino a 56 ore settimanali. Anche se il lavoro domenicale è formalmente volontario, sarebbe spesso soggetto a forti pressioni.

Particolarmente critica è la situazione dei lavoratori somministrati e di quelli assunti in staff leasing. Chi ha contratti a termine e rifiuta di effettuare straordinari nel fine settimana teme ripercussioni sul rinnovo del contratto. In alcuni casi, i dipendenti in staff leasing non avrebbero accesso a un adeguato periodo di ferie da oltre tre anni e sarebbero esclusi dai piani ferie aziendali.

Le sigle sindacali hanno ricordato che, dopo 17 mesi di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici, una delle richieste principali era la riduzione dell’orario di lavoro. Tuttavia, questa richiesta si scontra con una realtà caratterizzata da ore aggiuntive e carichi di lavoro crescenti, con retribuzioni che in molti casi si aggirano attorno ai 1.500 euro lordi mensili e una contrattazione aziendale spesso assente.

«Il lavoro sta assumendo caratteristiche sempre più disumane, sacrificato esclusivamente sull’altare del profitto», hanno dichiarato i rappresentanti sindacali, chiedendo un intervento immediato della Prefettura di Teramo e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro. L’obiettivo è ottenere verifiche e ispezioni nelle aziende metalmeccaniche e automotive per garantire il rispetto delle norme riguardanti l’orario di lavoro, il diritto al riposo e le condizioni ambientali.

«Basta con la retorica secondo cui le persone non vogliono lavorare. Ognuno ha il diritto di rifiutare orari che impediscono il riposo, la vita familiare e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro», hanno concluso Fim Cisl, Fiom Cgil, Felsa Cisl e Nidil Cgil Teramo, annunciando che nelle prossime settimane valuteranno tutte le iniziative necessarie, incluso il ricorso allo sciopero.

Tra i rappresentanti sindacali coinvolti ci sono Marco Boccanera, Natascia Innamorati e Agnese Ristani.

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