Teramo – Le recenti affermazioni del vicesindaco Alessandro Pompei riguardo al degrado nella pineta di Santa Filomena hanno innescato un acceso dibattito politico a Montesilvano. Durante un video in cui raccoglieva rifiuti abbandonati, Pompei ha attribuito la responsabilità della situazione a «trans, prostitute e magrebini», scatenando polemiche tra le forze politiche.
Le dichiarazioni del vicesindaco hanno suscitato la dura reazione di diversi membri dell’opposizione, tra cui i consiglieri comunali Luca Verrocchio e Francesca Giuliani, e il coordinatore cittadino di Alleanza Verdi e Sinistra, Emanuele Mancinelli. Questi esponenti hanno definito «grave e inaccettabile» l’associazione tra il degrado della pineta e specifiche categorie di persone.
Verrocchio, Giuliani e Mancinelli hanno sottolineato che attribuire responsabilità senza elementi oggettivi rischia di alimentare stereotipi e colpire indiscriminatamente interi gruppi. «In uno Stato di diritto – hanno dichiarato – le responsabilità si accertano con fatti, indagini e prove, non attraverso generalizzazioni».
Inoltre, hanno chiesto all’amministrazione comunale di abbandonare una comunicazione che individua «capri espiatori» e di focalizzarsi su interventi concreti per la tutela della legalità e del patrimonio ambientale.





