Teramo – La questione della sicurezza a Giulianova è stata al centro di un incontro tenutosi presso la Prefettura di Teramo. Questo incontro è stato convocato dalla prefetta Beatrice Agata Mariano dopo un accoltellamento avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 settembre in via Nazario Sauro, dove un trentenne giuliese è rimasto ferito a seguito di una lite.
Il sindaco Jwan Costantini ha partecipato attivamente a questo confronto, richiesto immediatamente dopo l’incidente. L’incontro si è svolto in un contesto di crescente preoccupazione, poiché l’estate ha visto due episodi di violenza che hanno riacceso il dibattito sulla percezione della sicurezza in città.
Costantini ha espresso il suo ringraziamento alla Prefettura per la tempestività della convocazione e ha ribadito l’importanza di rafforzare la collaborazione tra il Comune e le forze dell’ordine, in particolare per quanto riguarda la prevenzione.
Il sindaco ha anche affrontato la questione della presenza di giovani di origine nordafricana, collegando questa situazione ai recenti episodi di violenza. Le indagini dei Carabinieri hanno rivelato il coinvolgimento di tre giovani, descritti come verosimilmente di origine magrebina, nel caso di via Nazario Sauro, con uno di loro identificato grazie alle immagini della videosorveglianza.
Nonostante questi eventi, Costantini ha chiarito che non si può considerare Giulianova una città insicura. Ha sottolineato come i dati complessivi sulla criminalità presentino un quadro diverso, con una diminuzione dei macrodati. Ha affermato che non esiste un’emergenza generalizzata, ma è necessario prestare attenzione a fenomeni specifici.
La linea guida emersa dall’intervista è quella di evitare allarmismi, pur non sottovalutando gli episodi che hanno suscitato preoccupazione nella comunità. L’amministrazione intende concentrarsi su prevenzione, maggiore attenzione sul territorio e collaborazione con le forze dell’ordine. Costantini ha concluso affermando che Giulianova rimane una città complessivamente tranquilla, ma è fondamentale intervenire sui segnali che provengono dal territorio prima che possano trasformarsi in problematiche più ampie.





