Teramo – Un cittadino romeno ha trascorso 39 giorni in detenzione a causa di un errore nella notifica di un ordine di carcerazione. Il 13 agosto 2023, il Tribunale di Teramo ha dichiarato nullo tale ordine, riconoscendo che gli atti erano stati notificati a un avvocato che non assisteva più l’uomo.
L’arresto del cittadino romeno era avvenuto il 5 luglio 2019, quando, tornando dalla Romania per partecipare a un matrimonio a Padova, non era a conoscenza di essere ricercato. Durante il soggiorno, aveva regolarmente prenotato una stanza in albergo, il che ha portato alla sua identificazione da parte delle forze dell’ordine.
La condanna del cittadino romeno era divenuta definitiva nel 2018, con una pena di quattro anni di reclusione. Questa condanna prevedeva la possibilità di sospensione dell’ordine di carcerazione per trenta giorni, consentendo al condannato di richiedere misure alternative alla detenzione.
Nel luglio 2019, la Procura di Teramo aveva emesso sia l’ordine di carcerazione sia il contestuale decreto di sospensione. Tuttavia, la notifica errata ha impedito al condannato di esercitare il suo diritto di accesso a tali misure alternative alla detenzione.
Con la dichiarazione di nullità dell’ordine del 2019, il cittadino romeno è stato scarcerato dopo 39 giorni di detenzione. Ora, sarà necessario emettere nuovamente il provvedimento, includendo la relativa sospensione, per permettere al condannato di presentare richieste di misure alternative.





