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Aretusi chiarisce: il Giardino Botanico della Torre di Cerrano non è ancora inaugurato

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Aretusi chiarisce: il Giardino Botanico della Torre di Cerrano non è ancora inaugurato

Teramo – Fabiano Aretusi, Presidente dell’AMP Torre del Cerrano, ha dichiarato che il Giardino Botanico della Torre di Cerrano non è ancora stato inaugurato. Aretusi ha specificato che i lavori realizzati nell’ambito del Progetto SEED, finanziato dal PNRR, includono la creazione del giardino mediterraneo, la costruzione del vivaio e della banca del germoplasma, elementi fondamentali per la conservazione della biodiversità e la ricerca scientifica.

Questi interventi permettono all’Area Marina Protetta di produrre autonomamente essenze autoctone per future opere di ripristino ambientale, posizionandola come un punto di riferimento anche per interventi al di fuori del proprio territorio. Inoltre, sono stati attivati contratti di monitoraggio e manutenzione che proseguono oltre la durata progettuale, assicurando l’attecchimento delle essenze.

Aretusi ha sottolineato che il giardino non è un’opera incompiuta, poiché gli interventi biologici richiedono tempistiche legate ai cicli naturali, e tali tempistiche sono coperte da contratti specifici che garantiscono l’attecchimento, prevedendo la sostituzione degli esemplari non attecchiti. Questo è particolarmente importante in un periodo contrassegnato da temperature elevate, che possono influenzare il successo delle piantumazioni.

Il Presidente dell’AMP ha anche evidenziato che il Progetto è stato sviluppato con il supporto scientifico dell’Università degli Studi del Molise e dell’Università degli Studi dell’Aquila, che hanno fornito competenze botaniche e ambientali. Aretusi ha espresso sorpresa per un secondo articolo pubblicato a breve distanza dal primo, che suggeriva che gli interventi di manutenzione fossero stati organizzati in risposta a fotografie diffuse nella stessa mattinata, definendo tale interpretazione come una ricostruzione priva di fondamento.

Secondo Aretusi, gli interventi documentati rappresentano le attività previste dal Progetto SEED e sono in corso da diversi mesi. Ha invitato a consultare l’abaco delle specie vegetali allegato al progetto esecutivo per verificare che le essenze presenti, come Glycyrrhiza glabra, Pittosporum tobira, Agave americana ed Elaeagnus ebbingei, siano effettivamente incluse nel Giardino Botanico. L’intervento comprende migliaia di esemplari appartenenti a numerose specie vegetali, selezionate secondo criteri scientifici.

Aretusi ha avvertito che ridurre un progetto botanico così complesso a una o due specie offre una visione parziale e fuorviante. Ha inoltre chiarito che l’area descritta come ‘incolta’ include, in parte, la zona occupata dalla liquirizia spontanea, storicamente presente nella zona e preservata per il suo valore ecologico.

Infine, Aretusi ha concluso affermando che l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano continuerà a portare avanti gli interventi secondo il cronoprogramma previsto, impegnandosi per il massimo risultato possibile nell’interesse della comunità, sottolineando l’importanza della tutela ambientale e della biodiversità.

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