Teramo – L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo interviene in merito alle affermazioni diffuse sui social da un rappresentante dell’Anpi di Teramo. Queste dichiarazioni sostengono che gli organi di informazione locali pubblicano articoli favorevoli in cambio di contributi pubblicitari e ipotizzano pratiche di censura legate a interessi economici.
In una nota, l’Ordine ha respinto con fermezza tali accuse, definendole come insinuazioni prive di qualsiasi riscontro e lesive della credibilità dell’intera categoria. L’Ordine ha chiarito che il rapporto tra le testate giornalistiche e i soggetti pubblici o privati per la raccolta della pubblicità è un’attività legittima e trasparente, essenziale per la sostenibilità delle imprese editoriali e senza alcun impatto sull’autonomia professionale dei giornalisti, i quali operano nel rispetto delle norme deontologiche e della legge sull’ordinamento della professione.
Inoltre, l’Ordine ha sottolineato che collegare la raccolta pubblicitaria a un presunto scambio di favori editoriali implica mettere in discussione, senza prove concrete, l’indipendenza dell’informazione e la dignità di chi esercita quotidianamente il lavoro giornalistico. Nel comunicato si ricorda anche il ruolo della stampa come presidio di informazione e controllo democratico sul territorio, spesso svolto in condizioni economiche difficili.
Pur ribadendo la disponibilità al confronto con associazioni e realtà locali, l’Ordine ha invitato tutte le parti a mantenere un dialogo improntato al rispetto del ruolo costituzionalmente garantito dell’informazione. Il referente dell’Anpi Teramo è Antonio Topitti.





