Teramo – La sentenza del Tribunale di Chieti ha portato alla condanna di quattro medici, ciascuno a quattro mesi di reclusione, per responsabilità legate alla gestione del caso clinico di Elisabetta Gonnella, una donna di quarantotto anni deceduta nel 2018 dopo un lungo percorso sanitario che ha coinvolto gli ospedali di Vasto, Ortona e Lanciano.
Il processo ha rivelato che due sanitari del presidio di Vasto non hanno trasmesso in modo adeguato il quadro clinico della paziente ai colleghi di Ortona. Inoltre, agli altri due medici è stata contestata l’esecuzione di una procedura considerata incompatibile con le condizioni di salute della donna, che secondo l’accusa ha avuto un ruolo cruciale nel suo successivo decesso.
Elisabetta Gonnella si era presentata al pronto soccorso di Vasto lamentando forti dolori addominali. L’inchiesta della Procura di Chieti, supportata dagli esiti dell’autopsia, ha ricostruito una serie di errori medici che hanno contribuito alla tragedia.
I familiari di Elisabetta hanno comunicato che l’importo del risarcimento sarà interamente destinato a un’iniziativa benefica in memoria della donna.





