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Sospiri propone la trasformazione della Fortezza di Civitella in un centro di ricerca e cultura

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Sospiri propone la trasformazione della Fortezza di Civitella in un centro di ricerca e cultura

Teramo – Il presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, Lorenzo Sospiri, ha presentato un ambizioso progetto per trasformare la Fortezza di Civitella del Tronto in un centro di ricerca e cultura, capace di ospitare eventi e attività tutto l’anno.

Sospiri ha dichiarato: «Questo è un luogo che si deve trasformare nella Fortezza dei saperi, nella Fortezza della ricerca, nella Fortezza degli incontri», sottolineando l’importanza di un luogo che non sia solo un monumento, ma un punto di riferimento per il confronto tra idee e culture.

Il progetto prevede una collaborazione attiva con l’Università degli Studi di Teramo, per la quale Sospiri ha assicurato la disponibilità della Regione a sostenere economicamente un protocollo d’intesa tra il Comune e l’Università degli Studi di Teramo. L’obiettivo è di portare a Civitella ricercatori anche dall’estero e organizzare seminari, incontri tematici, presentazioni di libri e iniziative scientifiche.

Inoltre, Sospiri ha aperto alla possibilità di sostenere borse di ricerca e dottorati specificamente pensati attorno al progetto della Fortezza, sviluppati attraverso i dipartimenti universitari. «Una Fortezza in grado di vivere tutto l’anno, sempre, con una presenza fortissima dell’Università al suo interno», ha affermato Sospiri, evidenziando la necessità di rendere questo patrimonio storico un centro permanente e multidisciplinare.

Il presidente ha anche immaginato la Fortezza come un luogo internazionale di dialogo, dove studiosi e intellettuali provenienti da diverse nazioni, inclusi Paesi in conflitto, possano confrontarsi su temi culturali e scientifici. «Leggiamo soltanto notizie di guerre, conflitti, invasioni e umiliazioni per il genere umano. Io penso che noi dobbiamo rispondere organizzando grandi eventi d’incontro», ha sottolineato.

La Fortezza, secondo Sospiri, ha tutte le caratteristiche per ospitare manifestazioni culturali e spettacoli di rilevanza nazionale, capaci di attrarre pubblico e promuovere Civitella e l’Abruzzo. L’evento di questa sera è stato descritto come una sorta di «numero zero» per un progetto destinato a crescere, nonostante le difficoltà organizzative di portare migliaia di persone all’interno della struttura.

Sospiri ha rivendicato la scelta di iniziare comunque, affermando che aspettare la perfezione potrebbe significare non partire mai. Ha riconosciuto il lavoro svolto per restituire la Fortezza alla collettività, affermando che averla salvaguardata e rimessa in sicurezza rappresenta un valore enorme per le generazioni future.

Infine, ha concluso che la Fortezza di Civitella potrebbe cambiare missione, passando da luogo di difesa a custodia e diffusione della conoscenza, accogliendo studenti, professori, ricercatori, scrittori, artisti e intellettuali al posto dei soldati.

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