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Ricerche in corso per il sub giuliese Antonio Ridolfi disperso nello Stretto di Messina

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Ricerche in corso per il sub giuliese Antonio Ridolfi disperso nello Stretto di Messina

Teramo – Proseguono senza sosta le ricerche di Antonio Ridolfi, un maresciallo di 49 anni originario di Giulianova, disperso nelle acque dello Stretto di Messina dopo un’immersione a Torre Faro.

Ridolfi, attualmente in servizio ad Ancona presso il Comando Scuole della Marina Militare a Borgo Rodi, è un subacqueo di grande esperienza. Secondo le ricostruzioni, avrebbe raggiunto Torre Faro con la propria automobile, scaricato l’attrezzatura e sarebbe entrato in acqua intorno alle 11.25. Durante l’immersione, Ridolfi avrebbe utilizzato un rebreather, un’apparecchiatura a circuito chiuso che consente di riciclare il gas respiratorio. Da quel momento non è più riemerso.

Il mancato rientro di Ridolfi ha fatto scattare un imponente dispositivo di ricerca coordinato dalla Capitaneria di Porto di Messina. Le operazioni in mare e sui fondali vedono coinvolte la Guardia Costiera, i Vigili del Fuoco e la Guardia di Finanza, mentre l’area viene monitorata anche da elicotteri.

I sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, insieme a quelli provenienti da Napoli, stanno partecipando attivamente alle ricerche subacquee. Un elemento significativo è stato il ritrovamento al largo di Papardo dei palloni di segnalazione di emergenza utilizzati da Ridolfi, collegati a una cima lunga circa venti metri. Questo potrebbe suggerire che il sub abbia attivato il dispositivo mentre si trovava a quella profondità, in una situazione di difficoltà.

Le operazioni di ricerca sono rese particolarmente complesse dalle fortissime correnti dello Stretto di Messina, specialmente nell’area di Capo Peloro. I soccorritori stanno controllando sia la superficie che i fondali, estendendo progressivamente l’area delle perlustrazioni.

A Giulianova, la comunità vive ore di grande apprensione per la scomparsa di Ridolfi, noto anche nell’ambiente nautico cittadino e al Circolo Nautico ‘Vincenzo Migliori’. La speranza di familiari, amici e colleghi rimane riposta nel lavoro incessante delle squadre impegnate nelle ricerche.

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