Teramo – Una seconda opportunità si presenta per oltre trecento insegnanti precari in Abruzzo, ma a pochi giorni dall’inizio delle lezioni, il quadro degli organici rimane incompleto. Gli Uffici scolastici provinciali stanno intensificando le operazioni per garantire l’avvio delle lezioni mercoledì 16 settembre con il maggior numero possibile di docenti in cattedra.
La maxi tornata di fine agosto aveva già interessato oltre 5.500 insegnanti, e il secondo giro ha portato a 324 assegnazioni per 319 docenti. Tuttavia, restano da coprire due posti interi in provincia di Chieti e 151 spezzoni di cattedra in Abruzzo, per un totale di 587 ore di lezione ancora senza docente.
Le nuove assegnazioni sono state principalmente influenzate da rinunce, mancate prese di servizio, concessioni di part-time e nuove disponibilità emerse dopo le prime nomine. Il Chietino ha registrato il numero più elevato di nuove assegnazioni, con 106 incarichi, di cui 44 sul sostegno. A seguire, la provincia dell’Aquila con 102 nomine, Pescara con 66 e Teramo con 50, di cui 30 delle nuove cattedre assegnate riguardano il sostegno.
Inoltre, cinque docenti hanno ricevuto incarichi in due scuole diverse, mentre 32 dovranno lavorare su cattedre a orario esterno o già aggregate tra più istituti. Il problema principale rimane quello degli spezzoni: dei 151 ancora senza corrispondenza, 74 sono alle medie e 73 alle superiori, per un totale di 570 ore.
Nel Chietino e nel Pescarese, ci sono 136 spezzoni, equivalenti a 503 ore settimanali, che non superano le sei ore. Gli Uffici scolastici hanno restituito questi spezzoni agli istituti, che potranno assegnarli tramite le graduatorie di istituto, mentre gli spezzoni superiori alle sei ore continueranno a essere gestiti dagli Usp.
Il quadro rimane in evoluzione, con la possibilità che nuove disponibilità emergano anche dopo questa seconda tornata di nomine, in seguito a ulteriori rinunce o mancate prese di servizio. In tali casi, le scuole dovranno comunicare immediatamente il posto vacante all’Ufficio scolastico competente.
Per le province di Chieti e Pescara è stata definita una procedura specifica: prima di convocare dalle graduatorie di istituto, le scuole dovranno verificare attraverso il sistema informativo la presenza di candidati ancora nominabili dalle Gps. Se disponibili, il posto tornerà alla gestione dell’Usp, e solo dopo aver esaurito le graduatorie provinciali sarà possibile procedere autonomamente.
Questa corsa contro il tempo potrebbe continuare anche dopo il suono della prima campanella per gli studenti abruzzesi. Nel frattempo, giungono notizie anche sul fronte previdenziale e sanitario del personale scolastico. L’Inps ha definito circa 37mila domande di pensionamento presentate a livello nazionale, pari al 97% del totale. Per quasi il 95% degli aventi diritto, il primo assegno pensionistico dovrebbe arrivare già a settembre, senza interruzioni rispetto all’ultimo stipendio.
Fino al 20 settembre, docenti, dirigenti e personale Ata possono aderire gratuitamente alla nuova copertura sanitaria integrativa promossa dal Ministero, che riguarda anche i precari con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche, limitatamente alla durata dell’incarico. Per il personale di ruolo, la copertura è prevista per 48 mesi.





