Teramo – Il gruppo Infosat, guidato dall’ingegnere Franco Iachini, realizzerà un Data Center a Piano d’Accio, con un investimento di circa 350 milioni di euro e una potenza di calcolo di 30 megawatt.
Questo progetto ambizioso non si limita alla semplice costruzione di server, ma mira a posizionare l’Abruzzo nel panorama dell’economia digitale legata all’intelligenza artificiale. La struttura avrà una volumetria di circa 90mila metri cubi distribuiti su tre livelli.
Il sistema di raffreddamento del Data Center prevede un innovativo sistema di recupero dell’acqua, che sarà riutilizzata nel ciclo senza un consumo continuo della risorsa. Inoltre, si sta considerando la possibilità di recuperare il calore prodotto dalla struttura per utilizzarlo a beneficio del territorio, come per l’Università e il centro commerciale nelle vicinanze.
Il percorso burocratico per l’approvazione del progetto prevede una tappa cruciale a settembre, con l’adozione dello strumento urbanistico comunale, prima di passare alla Regione per le necessarie autorizzazioni. Secondo le previsioni, questa fase potrebbe richiedere circa dieci mesi.
Se il cronoprogramma verrà rispettato, la prima pietra del Data Center potrebbe essere posata nell’estate del 2027, con una possibile entrata in funzione tra il 2029 e il 2030.
Inoltre, Iachini sta valutando la possibilità di un secondo insediamento nel territorio teramano e un ulteriore progetto in provincia, con Mosciano Sant’Angelo e Giulianova tra le aree considerate.
Il progetto include anche un investimento di un milione di euro per la sicurezza urbana digitale integrata, che prevede la creazione di una centrale operativa digitale per la Polizia Locale, videosorveglianza evoluta, varchi elettronici e lettura targhe, insieme a sistemi per la Protezione civile e cybersecurity.
Il mercato italiano dei Data Center sta vivendo una fase di fortissima espansione e resta ancora fortemente concentrato in Lombardia. La proposta di Piano d’Accio non punta a replicare i grandi poli del Nord, ma a costruire un nodo di scala territoriale per l’Abruzzo, il Centro Italia e il corridoio adriatico.
Questa iniziativa rappresenta una sfida per trasformare un investimento privato in un acceleratore di innovazione e competitività per il territorio di Teramo.





