Teramo – L’Abruzzo si appresta ad affrontare la delicata stagione degli incendi boschivi con un piano operativo potenziato, incentrato su uomini, mezzi e tecnologie. L’Agenzia regionale di Protezione Civile ha formalizzato un accordo con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco per la campagna antincendio boschivo 2026, che avrà inizio il 6 luglio e sarà attiva fino al 13 settembre.
Il piano prevede un significativo dispiegamento di risorse, tra cui due elicotteri AS350 per le operazioni aeree, una colonna mobile composta da oltre 120 mezzi attrezzati per l’antincendio boschivo e un contingente di circa 1.200 volontari specializzati. Ogni giorno saranno operative tra le 30 e le 40 squadre, con un impiego variabile tra 100 e 160 operatori, pronti a intervenire in caso di emergenze.
Le risorse economiche necessarie sono già state stanziate dall’Agenzia regionale, che ha provveduto anche alla copertura assicurativa del personale impegnato nelle attività di spegnimento e prevenzione. Maurizio Scelli, direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, ha affermato: “Alle polemiche strumentali rispondiamo con fatti concreti e una copertura di mezzi e uomini rilevante.”
Scelli ha aggiunto che questo dispiegamento fornisce all’Abruzzo gli strumenti necessari per affrontare un fenomeno potenzialmente pericoloso e ha ringraziato il presidente della Regione, Marco Marsilio, “per la vicinanza e la sensibilità dimostrate, che hanno consentito di reperire le risorse necessarie”.
L’accordo con i Vigili del Fuoco rafforza il sistema regionale di contrasto agli incendi, con una presenza costante nella Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP), dove saranno coordinate tutte le operazioni di spegnimento. Saranno impiegati anche direttori delle operazioni di spegnimento (DOS), squadre aggiuntive dedicate esclusivamente agli incendi boschivi e nuclei specializzati SAPR dotati di droni con termocamere, essenziali per il monitoraggio degli incendi e il supporto alle decisioni operative.
Inoltre, parte delle risorse sarà destinata ad attività di prevenzione, formazione tecnica del personale, perimetrazione delle aree percorse dal fuoco e interventi successivi agli incendi, in collaborazione con i Carabinieri Forestali. L’obiettivo è affrontare con un sistema sempre più integrato una stagione che, a causa del caldo e della siccità, rappresenta annualmente una delle principali emergenze ambientali per il territorio abruzzese.





