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Archiviato il procedimento disciplinare contro un’agente della Polizia Locale

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Archiviato il procedimento disciplinare contro un'agente della Polizia Locale

Teramo – Il procedimento disciplinare che ha coinvolto un’agente della Polizia Locale è stato archiviato dopo quasi quattro mesi di attesa. La situazione si era originata da accuse mosse da un consigliere comunale, il quale aveva parlato di presunte negligenze e scarsa professionalità della lavoratrice. Il consigliere comunale aveva accusato l’agente di presunte mancanze, parlando di negligenza e scarsa professionalità.

Il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale (SULPL) ha manifestato soddisfazione per la conclusione del procedimento, definendo i 120 giorni di attesa come un periodo eccessivamente lungo e logorante. In una nota, il sindacato ha dichiarato: “Finito il calvario per la collega. Procedimento archiviato, ma 120 giorni di agonia sono inaccettabili”.

Inoltre, la segreteria del SULPL ha espresso la propria vicinanza all’agente, sottolineando che le accuse erano infondate e formulate da chi ha confuso il proprio ruolo politico con quello di giudice dell’operato tecnico dei lavoratori. Il sindacato ha ribadito che la Polizia Locale non deve diventare oggetto di polemiche o personalismi politici.

Il SULPL ha anche evidenziato che i quattro mesi di incertezza hanno inevitabilmente influito sulla serenità personale e lavorativa dell’agente, evidenziando la necessità di procedure più rapide quando è in gioco la reputazione di un dipendente pubblico. Infine, il sindacato ha lanciato un appello all’amministrazione e alla politica locale, affermando: “La Polizia Locale è al servizio della cittadinanza e delle istituzioni, nel rispetto delle leggi e dei regolamenti, non degli umori del politico di turno”.

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