Teramo – Il pronto soccorso di Mazzini ha vissuto una serata di grande pressione, simile a quella delle emergenze estive. Intorno alle 23.30, circa trenta persone attendevano di essere visitate, con cinque pazienti in codice rosso e tredici in codice giallo, segno di un afflusso straordinario di casi urgenti.
Il personale sanitario ha dovuto far fronte a questa situazione complicata a causa di eventi che si sono svolti lungo la costa teramana, tra cui il Carnevalba di Alba Adriatica, che ha attratto un gran numero di partecipanti. Le strade sono state affollate fino a tarda notte e, come spesso accade in tali occasioni, sono stati necessari diversi interventi del 118 per intossicazioni alcoliche, malori e traumi.
Numerosi giovani, anche molto giovani, sono stati soccorsi dopo aver abusato di alcolici durante le manifestazioni. Alcuni di loro sono stati assistiti direttamente sul posto, mentre altri hanno richiesto il trasferimento al pronto soccorso dell’ospedale di Teramo, aumentando il carico di lavoro di medici e infermieri già impegnati nella gestione delle emergenze estive.
Nei giorni precedenti, episodi simili avevano già portato diversi ragazzi, compresi minorenni, al pronto soccorso a causa di eccessi legati all’alcol durante la movida della costa. Questo quadro ha rilanciato con forza il tema della sicurezza nelle località balneari e, in particolare, quello del consumo di alcol tra i minorenni.
La situazione preoccupa le istituzioni, le forze dell’ordine e gli operatori sanitari, che ogni fine settimana si trovano a dover affrontare situazioni sempre più frequenti. Per questo motivo, è stato convocato un vertice sull’ordine e la sicurezza pubblica per venerdì dalla nuova prefetta di Teramo, Beatrice Agata Mariano.
Durante il vertice si discuterà dei controlli lungo la costa durante il periodo di massima affluenza turistica e delle strategie per contrastare la vendita e il consumo di alcol tra i più giovani, un tema che è diventato una delle principali criticità dell’estate teramana. L’obiettivo sarà quello di individuare misure capaci di prevenire gli eccessi prima che si traducano in interventi del 118 e in un ulteriore sovraccarico per un pronto soccorso già al limite della propria capacità operativa.





