Teramo – La città di Teramo ha subito cambiamenti significativi rispetto a quella conosciuta decenni fa. La dinamica demografica attuale deve fungere da guida per chiunque aspiri a rappresentarne il futuro. Attualmente, la popolazione under 15 costituisce l’11% del totale, mentre quella over 65 raggiunge il 26%, corrispondente a 13.364 persone.
Nel 2025, si prevede che le nuove nascite registrate all’anagrafe comunale saranno 285, a fronte di 620 decessi, evidenziando un saldo naturale preoccupante. Nel prossimo futuro, a parità di tendenza, serviranno meno scuole e più strutture residenziali per anziani (molte di più), più servizi pubblici, più servizi sanitari domiciliari, una maggiore offerta sanitaria, una minore offerta pedagogica e sportiva, una minore presenza di servizi di svago per adolescenti, più badanti.
La popolazione straniera a Teramo ha visto una crescita notevole: nel 2002 erano 475 i cittadini stranieri residenti, mentre oggi il numero è salito a 4.033, con una variazione percentuale del 749%. Attualmente, la popolazione straniera rappresenta il 7,84% dell’intera comunità.
Dal punto di vista economico, Teramo è sempre più una città di prevalenti servizi pubblici, mentre latita da decenni il rilancio dell’insediamento industriale, commerciale, artigianale. Non a caso, l’aspettativa più rosea per un laureato e “masterizzato” che ha speso anni e denaro è quella di un ruolo intermedio nella pubblica amministrazione, un obiettivo che peraltro viene accolto con giubilo kafkiano, pur sapendo che quel reddito sarà sufficiente, a malapena, ad acquistare, ogni mese, 250 pagnotte di pane.
Adam Smith ha sollevato interrogativi sulla possibilità di invertire questa tendenza e sulla capacità della politica di affrontare scenari di sviluppo, anche se controversi e rischiosi. Negli ultimi decenni, i segnali hanno spinto molti giovani a cercare opportunità all’estero, in vari settori professionali. Quando si esauriranno le risorse per la ricostruzione e il doping dei bonus si assisterà, verosimilmente, ad un ulteriore calo demografico e ad una diversa composizione demografica della popolazione residente.
Teramo deve abbondonare la spessa coltre di pregiudizio verso la libera iniziativa, prima che la libera iniziativa abbandoni definitivamente Teramo.





