Teramo – Clinica condannata per la morte di una donna dopo intervento per obesità: risarcimento di oltre 1,7 milioni
Avezzano – Un intervento chirurgico volto a combattere una grave forma di obesità ha portato a complicazioni nei giorni successivi, culminando nella morte di una donna marsicana. Otto anni dopo l’accaduto, il Tribunale di Avezzano ha stabilito la responsabilità della clinica privata in cui la paziente era stata operata, ordinando un risarcimento complessivo superiore a 1,7 milioni di euro per i familiari.
La vicenda risale a circa otto anni fa, quando la donna era stata ricoverata nella struttura per intraprendere un percorso finalizzato alla perdita di peso. Durante la sua degenza, le era stato prospettato un intervento di particolare complessità, noto come ‘duodenal switch’, o diversione biliopancreatica, una procedura chirurgica utilizzata per trattare le forme più severe di obesità.
Tuttavia, dopo l’operazione, il quadro clinico della paziente si era progressivamente aggravato a causa dell’insorgenza di serie complicazioni post-operatorie. Questa situazione si era protratta per alcuni giorni, fino a culminare nel decesso della donna.
La gestione della fase post-operatoria è stata al centro del procedimento civile, con particolare attenzione all’assenza di un reparto di rianimazione nella clinica, un elemento ritenuto significativo durante gli accertamenti per stabilire le responsabilità. Al marito e ai figli della donna sono stati riconosciuti complessivamente oltre 1,2 milioni di euro, mentre un’ulteriore somma, vicina ai 500.000 euro, è stata liquidata a favore della madre, dei fratelli e della sorella.





