Teramo – Il Comune di Teramo ha approvato un protocollo d’intesa con la Prefettura di Teramo, finalizzato alla prevenzione amministrativa antimafia nel settore turistico-alberghiero e della ristorazione. Questo accordo avvia un sistema di controlli più mirati sulle attività economiche ritenute maggiormente vulnerabili a infiltrazioni criminali.
L’intesa si fonda sulle indicazioni della Direzione investigativa antimafia, che ha messo in evidenza come le organizzazioni mafiose abbiano progressivamente spostato il proprio interesse verso i settori economici più redditizi, adottando forme di infiltrazione silenziosa nell’economia legale.
Tra le novità significative del protocollo vi è l’istituzione di un Osservatorio provinciale, il quale avrà il compito di raccogliere dati, monitorare l’andamento del fenomeno e identificare indicatori di rischio per orientare i controlli.
Il Comune si impegnerà a richiedere la comunicazione antimafia per le attività soggette a Scia individuate sulla base degli indicatori di rischio elaborati dall’Osservatorio o da precedenti attività investigative. Sarà prestata particolare attenzione alle nuove aperture, ai subentri e alle variazioni societarie, con l’obbligo di indicare anche i familiari conviventi maggiorenni dei soggetti sottoposti a verifica nella documentazione allegata alle pratiche.
La Prefettura, dal canto suo, procederà con gli approfondimenti previsti dalla normativa antimafia e condividerà i risultati delle verifiche con le autorità competenti. Inoltre, una cabina di regia sarà responsabile del coordinamento dell’attuazione del protocollo e ne monitorerà l’efficacia, inviando relazioni semestrali al Ministero dell’Interno.
Il provvedimento stabilisce che l’accordo avrà una durata di tre anni e non comporterà nuovi o maggiori oneri per il bilancio comunale.





