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Lettera di una madre lavoratrice al Comune di Teramo: le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia

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Lettera di una madre lavoratrice al Comune di Teramo: le difficoltà di conciliazione tra lavoro e famiglia

Teramo – Una madre lavoratrice di 44 anni ha inviato una lettera aperta al Comune di Teramo per segnalare le difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia, a causa della scarsa disponibilità di posti nei nidi comunali.

Il figlio più piccolo della madre è stato ammesso al nido “Accademia di Pollicino” di Colleatterrato soltanto alla fascia oraria fino alle 14.30, senza poter usufruire del prolungamento fino alle 16.30. Questo limite si traduce in un ostacolo significativo per la famiglia, poiché la donna lavora dalle 7.30 alle 15.30 e il marito ha un impiego a tempo pieno, mentre i nonni, anziani, non possono occuparsi del bambino quotidianamente.

La graduatoria per i nidi comunali è stata pubblicata il 30 giugno, rendendo difficile trovare un posto in una struttura privata o considerare altre soluzioni. Miriam Tulli, assessore comunale al bilancio e ai servizi educativi, ha dichiarato che la situazione non riguarda l’accesso ai servizi educativi, ma esclusivamente la disponibilità limitata per il prolungamento dell’orario pomeridiano, che è sempre stata inferiore rispetto alle richieste.

Tulli ha spiegato che per l’assegnazione dei posti prevale il criterio del reddito e che quest’anno potrebbero essere state ammesse famiglie con un Isee più basso. L’assessore ha anche affermato che il Comune sta valutando possibili soluzioni per aumentare il numero dei posti pomeridiani, sottolineando che la differenza organizzativa tra i posti disponibili per il servizio pomeridiano e quelli del turno ordinario del mattino è significativa.

La madre ha espresso nella sua lettera che se avere un figlio comporta dover scegliere tra lavoro e famiglia, non è la natalità a essere in crisi, ma il sistema che dovrebbe sostenerla. La vicenda rimane aperta, con le esigenze delle famiglie che chiedono servizi compatibili con gli orari di lavoro e i limiti organizzativi che il Comune dovrà affrontare per ampliare un servizio sempre più richiesto.

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