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Teramo annulla il gemellaggio con Rishon LeZion: 17 voti favorevoli in Consiglio

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Teramo annulla il gemellaggio con Rishon LeZion: 17 voti favorevoli in Consiglio

Teramo – Il Consiglio comunale di Teramo ha approvato la proposta di revocare il gemellaggio con la città israeliana di Rishon LeZion, ottenendo 17 voti favorevoli contro 4 contrari. La decisione è stata motivata come un segnale politico e simbolico nei confronti delle decisioni del governo di Israele.

Il sindaco di Teramo ha difeso la proposta, sottolineando l’importanza della coscienza civile e della tutela della dignità umana. Ha citato le parole del cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, riguardo alla popolazione stremata dalla guerra a Gaza, e ha affermato che le sofferenze del popolo palestinese non possono essere giustificate come legittima difesa.

Nel suo intervento, il sindaco ha ricordato che il Comune ha sempre condannato l’attacco del 7 ottobre e ha promosso iniziative pubbliche a favore della popolazione palestinese. Ha ribadito che la revoca del gemellaggio non è un atto contro il popolo israeliano, ma un gesto per prendere le distanze da un genocidio.

Mario Cozzi, di Forza Italia, ha proposto di sospendere il gemellaggio invece di revocarlo, mentre Alessio Di Egidio di Azione ha criticato la logica del “punirli tutti per educarne uno”. Pasquale Tiberii di Fdi ha minimizzato l’importanza della questione, mentre altri consiglieri hanno espresso il loro sostegno alla revoca.

Il sindaco ha respinto le critiche di chi sostiene che l’amministrazione debba occuparsi solo di questioni locali, affermando che le città non sono fuori dal mondo. Ha concluso che la proposta di revocare il gemellaggio è il risultato di un percorso lungo e ponderato, e ha auspicato una convergenza ampia su questi principi all’interno del Consiglio comunale.

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