Teramo – La comunità di Ripattoni si riunisce per ricordare Tonino e Fabrizio, due operai che hanno perso la vita mentre svolgevano il loro lavoro. Quattro anni fa, Tonino, che aveva recentemente lasciato la Betafence, morì schiacciato da un macchinario nella nuova azienda in cui aveva trovato impiego. Questo tragico evento ha lasciato un vuoto incolmabile tra i familiari, gli amici e gli ex colleghi, che non lo hanno mai dimenticato.
Nel corso dell’anno successivo, gli ex colleghi di Tonino hanno deciso di commemorarlo all’interno della fabbrica con uno striscione, un gesto semplice ma significativo che ha testimoniato il legame indissolubile che persiste anche oltre la morte.
Due anni fa, un’altra tragedia ha colpito la comunità con la morte di Fabrizio Piccinini, avvenuta mentre lavorava all’interno di una scuola di Giulianova. Anche in questo caso, una giornata di lavoro si è trasformata in un dramma, con Fabrizio che non è mai tornato a casa.
Il ricordo di Fabrizio e Tonino è un richiamo alla sicurezza sul lavoro e alla necessità di tornare a casa dopo il lavoro. La loro memoria è un richiamo per tutti coloro che quotidianamente escono di casa per lavorare, affinché si possa evitare che altri volti, famiglie e colleghi debbano affrontare il dolore di una perdita simile.
Ricordare Fabrizio e Tonino significa fare di più che custodirne la memoria; implica affermare che la sicurezza non deve essere vista come un costo o un adempimento burocratico, ma come un diritto fondamentale. Non si può e non si deve morire di lavoro.





