Teramo – Solo il 50% dello stipendio di aprile è stato comunicato dalle cooperative che gestiscono le case di riposo di Civitella del Tronto, Nereto e Teramo, con un ritardo di oltre quindici giorni. Questa situazione coinvolge più di 250 lavoratrici e lavoratori e ha suscitato una forte reazione da parte delle organizzazioni sindacali.
Secondo Fp Cgil, Uil Fp, Fisascat Cisl Abruzzo-Molise, Ugl Salute e Nursind, il pagamento parziale non è considerato una soluzione accettabile. I sindacati hanno affermato: “Le bollette, i mutui e tutte le altre spese arrivano al 100%, non al 50%”, evidenziando le difficoltà economiche che centinaia di famiglie stanno affrontando.
Le pressioni esercitate dai sindacati hanno portato all’annuncio del versamento di metà retribuzione, ma resta ancora da corrispondere il saldo della mensilità di aprile. Inoltre, si aggiungono le scadenze imminenti per lo stipendio di maggio e per la quattordicesima mensilità.
Per queste ragioni, lo stato di agitazione rimane confermato. La mobilitazione, inizialmente prevista per sabato, è stata rinviata a venerdì 26 giugno e si svolgerà davanti alla Prefettura di Teramo. I sindacati hanno ribadito che non accetteranno ulteriori rinvii o soluzioni parziali a una situazione che, secondo loro, si trascina da troppo tempo.
Le cooperative che gestiscono l’appalto, Sanitalia e Assistenza 2000, sono nel mirino delle organizzazioni dei lavoratori, che hanno sottolineato come i dipendenti e le loro famiglie debbano sostenere integralmente tutte le spese quotidiane. È stato anche rivolto un appello alle istituzioni locali, alla Regione Abruzzo e all’Asp1 affinché intervengano con misure immediate e strutturali per garantire stabilità gestionale e certezza nei pagamenti.
“L’unico accordo possibile è il pagamento completo degli stipendi”, hanno ribadito le sigle sindacali, invitando cittadini, familiari degli ospiti e lavoratori a partecipare alla manifestazione del 26 giugno per chiedere il rispetto dei diritti dei dipendenti e un futuro più stabile per le strutture di Civitella del Tronto, Nereto e Teramo. La nota è stata firmata nei giorni scorsi da Mauro Pettinaro, Massimiliano Bravo, Samuele Esposito, Stefano Matteucci e Giuseppe Giannetti.





