Teramo – La Fortezza di Civitella del Tronto è stata restituita alla comunità al termine di un intervento di riqualificazione durato circa sei anni, sostenuto da investimenti pubblici per quasi 13 milioni di euro.
Questo significativo recupero ha permesso la tutela e la valorizzazione di uno dei beni monumentali più rappresentativi dell’Abruzzo. La FP CGIL Teramo ha valutato positivamente l’investimento, sottolineando però la mancanza di un quadro chiaro sul futuro dei lavoratori che garantiscono quotidianamente l’apertura e la fruizione della Fortezza.
L’attuale gestione dei servizi turistici e culturali è stata affidata mediante procedura negoziata senza bando, ai sensi dell’art. 187 del D.Lgs. 36/2023, con un valore economico stimato pari a 119.400,00 euro e una durata prevista di dodici mesi. L’aggiudicazione della procedura è intervenuta il 10 gennaio 2025.
Secondo la documentazione, l’eventuale prosecuzione del servizio sarebbe stata consentita esclusivamente per il tempo strettamente necessario alla conclusione delle procedure per l’individuazione di un nuovo contraente, stimato in due mesi dalla stazione appaltante.
Nonostante ciò, ad oggi non risultano comunicazioni sullo stato dell’affidamento definitivo, né indicazioni sulle tempistiche della nuova concessione. Inoltre, non ci sono informazioni sul futuro occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda l’applicazione del CCNL Federculture, previsto dalla stazione appaltante per l’esecuzione del servizio. Tuttavia, al personale impiegato non risulta applicato questo contratto, bensì altri contratti collettivi, con fondati dubbi sulla sussistenza dell’equivalenza delle tutele economiche e normative richieste dall’art. 11 del D.Lgs. 36/2023.
La FP CGIL Teramo ha quindi richiesto chiarimenti su come la stazione appaltante abbia effettuato la verifica di equivalenza prevista dal Codice dei contratti pubblici e quali siano stati gli esiti di tale verifica. La tutela del lavoro è considerata parte integrante della qualità del servizio e del corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
In conclusione, mentre si è investito ingentemente nel recupero della Fortezza, rimane aperta la questione della continuità gestionale e della certezza occupazionale per i lavoratori coinvolti.
Non risultano comunicazioni sullo stato dell’affidamento definitivo, né indicazioni sulle tempistiche della nuova concessione. Al personale impiegato nel servizio non risulta applicato il CCNL Federculture, bensì altri contratti collettivi.





