Teramo – Patrizia Casaccia, neuroscienziata originaria dell’Abruzzo, ha raggiunto posizioni di rilievo nel panorama scientifico statunitense, diventando un punto di riferimento negli studi sulla sclerosi multipla e sui meccanismi delle malattie neurologiche.
Nata a Giulianova, Casaccia ha conseguito la laurea con lode in Medicina a Roma e successivamente un dottorato in Neurobiologia alla State University of New York. Ha proseguito la sua formazione in istituzioni di prestigio come il Cornell Weill Medical Center e lo Skirball Institute for Molecular Medicine della New York University.
Attualmente, Patrizia Casaccia ricopre il ruolo di direttrice della Neuroscience Initiative presso l’Advanced Science Research Center della City University of New York, struttura di cui è stata anche direttrice fondatrice. Inoltre, è Einstein Professor di Biology and Biochemistry al Graduate Center della CUNY e collabora con la Icahn School of Medicine at Mount Sinai, dove è co-direttrice del Center for Glial Biology.
Il suo lavoro si concentra su interrogativi cruciali della neuroscienza contemporanea, come la formazione e rigenerazione della mielina, il danno neuronale nelle malattie neurologiche e l’impatto di fattori ambientali e sociali sui meccanismi cerebrali. Il laboratorio di Casaccia si dedica in particolare allo studio degli oligodendrociti, le cellule responsabili della produzione della mielina, utilizzando tecniche molecolari, cellulari ed epigenetiche, insieme all’analisi di campioni umani e modelli sperimentali.
Un aspetto significativo della sua carriera è l’impegno nella ricerca sulla sclerosi multipla, con un’attenzione particolare ai processi epigenetici che influenzano il funzionamento dei geni. Questo è fondamentale per comprendere l’interazione tra genetica, ambiente e progressione della malattia.
La dimensione della sua attività scientifica è evidenziata dai riconoscimenti ricevuti negli Stati Uniti. Nel 2019, il National Institute of Neurological Disorders and Stroke le ha conferito un Research Program Award di 9,17 milioni di dollari per sostenere otto anni di ricerca sui segnali molecolari che regolano le cellule gliali nel cervello. Recentemente, nell’agosto 2026, Casaccia ha ricevuto il Landis Award for Outstanding Mentorship in Neuroscience del NINDS, un premio che riconosce non solo l’innovazione scientifica, ma anche il suo impegno nella formazione di giovani ricercatori.
Questo rappresenta il terzo importante riconoscimento NINDS per la neuroscienziata, dopo il Javits Neuroscience Investigator Award nel 2012 e l’R35 ricevuto nel 2019. La sua carriera, iniziata a Giulianova, si è sviluppata a migliaia di chilometri di distanza dall’Abruzzo.





