Teramo – Un’operazione antidroga e antiriciclaggio è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Roma, portando a 12 arresti, con perquisizioni effettuate anche a Teramo.
Le indagini hanno visto l’esecuzione di decreti di perquisizione non solo a Teramo, ma anche in altre località come Albano Laziale, Aprilia, Cerveteri, Marino e Roma.
Il gip del Tribunale di Velletri ha emesso sei misure cautelari personali: due persone sono state incarcerate, due sono agli arresti domiciliari e altre due sono sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
In totale, dall’inizio dell’inchiesta sono state arrestate 12 persone, di cui otto in flagranza di reato.
Durante l’operazione, i finanzieri hanno sequestrato oltre 2,2 chili di cocaina e una quantità analoga di hashish.
Le indagini hanno documentato cessioni di sostanze stupefacenti per oltre 11 chili di cocaina e 16 chili di hashish.
Un aspetto significativo dell’inchiesta riguarda uno dei presunti promotori dell’organizzazione, il quale, secondo quanto emerso, avrebbe continuato a impartire direttive sulla movimentazione della droga anche mentre si trovava in carcere.
L’attività investigativa ha inoltre interessato il patrimonio riconducibile agli indagati, con i presunti proventi dello spaccio che sarebbero confluiti in una società immobiliare per l’acquisto di beni. A tal proposito, è stato disposto il sequestro preventivo di quote societarie e di due terreni per un valore complessivo di circa 70mila euro.
Le perquisizioni a Teramo inseriscono il territorio provinciale in un’inchiesta di ampia portata che si estende tra Lazio e Abruzzo. Si sottolinea che resta ferma la presunzione di innocenza delle persone coinvolte fino a eventuale sentenza definitiva.





