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Nuova gestione per le case di riposo dell’Asp1: preoccupazioni per i pagamenti

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Nuova gestione per le case di riposo dell'Asp1: preoccupazioni per i pagamenti

Teramo – Il recente passaggio di gestione delle case di riposo dell’Asp1 ha suscitato timori riguardo alla regolarità dei pagamenti e degli stipendi per i lavoratori delle strutture di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto. Durante il primo incontro tra i sindacati e il Consorzio Kursana, nuovo aggiudicatario della gara per la gestione dei servizi, è emerso il problema cruciale della puntualità nei pagamenti.

La FP Cgil, rappresentata dal segretario generale Mauro Pettinaro, ha sottolineato che con la nuova gestione deve finire l’epoca delle retribuzioni in ritardo. Il sindacato ha avvertito che con la nuova gestione deve chiudersi definitivamente la stagione delle retribuzioni corrisposte in ritardo e ha espresso preoccupazione per quanto dichiarato dalla Kursana, evidenziando che senza pagamenti regolari da parte dell’ente pubblico non ci sarà certezza sulla puntualità degli stipendi.

Pettinaro ha avvertito: «Questa volta non accetteremo nemmeno un secondo di ritardo», ricordando che le lavoratrici e i lavoratori delle tre strutture attendono ancora la quattordicesima e che ci sono incertezze sul pagamento dello stipendio di agosto.

Inoltre, la nuova aggiudicataria ha sollevato interrogativi sui ritardi accumulati nella gestione economica e nei pagamenti degli enti pubblici, domande che la FP Cgil considera giustificate dopo anni di denunce. Il sindacato ha richiamato alla memoria le numerose mobilitazioni e le richieste rivolte alla Regione Abruzzo per una riforma delle ASP, una revisione della gestione economica e la creazione di nuovi posti accreditati nelle case di riposo.

Nel 2021, grazie alla mobilitazione sindacale, furono stanziati fondi emergenziali e risorse Covid per le strutture, ma i problemi strutturali, secondo la FP Cgil, non sono stati risolti. «Se oggi siamo ancora qui, con gli stessi problemi, la responsabilità è di chi doveva fare e non ha fatto», ha dichiarato il sindacato, chiedendo di abbandonare i «toni trionfalistici» sulle presunte soluzioni della vertenza.

Pettinaro ha esortato a fornire risposte chiare su chi garantirà i pagamenti, con quali risorse e attraverso quali interventi strutturali si eviteranno futuri ritardi. La FP Cgil ha affermato che la vertenza non è considerata chiusa con l’aggiudicazione della gara, ma solo quando gli stipendi e le spettanze saranno erogati regolarmente, assicurando una gestione economicamente stabile per le case di riposo, a beneficio dei dipendenti e degli anziani ospiti.

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