Teramo – Genitori di Silvi Paese esprimono preoccupazione per il rientro scolastico
Silvi Paese – La preoccupazione dei genitori degli alunni della scuola primaria e dell’infanzia cresce in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico. A pochi mesi dall’avvio delle lezioni, infatti, manca ancora una soluzione definitiva per garantire il rientro in classe dei bambini dopo la chiusura dell’edificio scolastico, disposta lo scorso marzo in seguito alla frana che ha interessato il borgo.
I rappresentanti dei genitori segnalano che, grazie all’intervento della dirigente scolastica, gli alunni sono stati trasferiti temporaneamente in un altro istituto per terminare l’anno scolastico. Tuttavia, questa soluzione è considerata solo emergenziale e, secondo le famiglie, non può diventare una misura permanente.
Al centro delle lamentele vi è il mancato avvio dei lavori provvisori, che erano stati promessi durante gli incontri con il Comune e la Protezione Civile. «Alle rassicurazioni verbali non sono seguiti fatti concreti», affermano i genitori, sottolineando che a metà luglio i cantieri non siano ancora partiti.
Inoltre, le famiglie avvertono il rischio di compromettere il progetto didattico “Senza Zaino”, adottato dalla scuola, che si basa su ambienti specificamente organizzati e arredi dedicati. Una sistemazione temporanea, secondo i genitori, renderebbe difficile continuare un percorso educativo costruito negli anni.
Per questo motivo, è stata inviata una lettera chiedendo risposte ufficiali e tempi certi all’Ufficio scolastico provinciale di Teramo, all’Ufficio scolastico regionale, al Prefetto, al presidente della Regione Abruzzo e al sindaco di Silvi. L’obiettivo dichiarato rimane quello di riportare al più presto gli alunni nella scuola di Silvi Paese, considerata un punto di riferimento per l’intera comunità.
«Le conseguenze della frana non possono ricadere sui bambini», concludono i rappresentanti dei genitori, chiedendo che alle promesse seguano finalmente interventi concreti.





