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Crescente allerta per la cocciniglia tartarugata lungo la costa adriatica

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Crescente allerta per la cocciniglia tartarugata lungo la costa adriatica

Teramo – L’emergenza legata alla cocciniglia tartarugata si sta espandendo oltre i confini di Pineto. Adriano De Ascentiis, direttore della Riserva Naturale Regionale Oasi WWF Calanchi di Atri, ha sollecitato un intervento immediato da parte di Comuni e amministrazioni, evidenziando la rapida diffusione del parassita lungo la costa adriatica.

De Ascentiis ha dichiarato che la cocciniglia rappresenta una minaccia concreta per il patrimonio arboreo del territorio, sottolineando che non è più possibile attendere. Ha invitato gli enti a procedere rapidamente con monitoraggi, trattamenti fitosanitari ed endoterapia, specificando che la burocrazia non può seguire gli stessi tempi di avanzamento dell’insetto infestante.

Le rassicurazioni fornite dal Comune e dall’Area Marina Protetta Torre del Cerrano non hanno convinto i cittadini. Nella risposta istituzionale si è confermato che il monitoraggio fitosanitario sul campo dovrebbe iniziare orientativamente in autunno, nell’ambito del progetto ‘RiConnecto’. Tuttavia, questa tempistica ha suscitato perplessità tra cittadini e tecnici.

Numerosi pini mostrano già segni evidenti di infestazione e degrado, e il timore è che un ulteriore ritardo possa compromettere definitivamente molti esemplari, rendendo più difficile un’azione di contenimento efficace. Negli ultimi mesi, residenti, amministratori di condominio e associazioni hanno segnalato la situazione attraverso PEC e richieste formali, lamentando l’assenza di riscontri istituzionali.

L’appello di De Ascentiis assume un significato particolare, poiché proviene da un responsabile di un’importante area naturale protetta del territorio, richiamando tutti all’urgenza di intervenire senza ulteriori rinvii. La domanda che molti si pongono è se l’autunno sarà sufficiente per salvare le pinete della costa o se l’emergenza richiede misure straordinarie già nelle prossime settimane. Il tempo rischia di diventare il principale alleato della cocciniglia.

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