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Concessioni demaniali marittime: i Comuni abruzzesi si uniscono per un approccio coordinato

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Concessioni demaniali marittime: i Comuni abruzzesi si uniscono per un approccio coordinato

Teramo – Prosegue il percorso di coordinamento promosso da Anci Abruzzo per accompagnare i Comuni costieri nella complessa partita delle concessioni demaniali marittime. Nella sala del Consiglio comunale di Montesilvano si è svolta la terza riunione del tavolo regionale coordinato da Enrico Di Giuseppantonio, responsabile del Demanio di Anci Abruzzo, alla presenza di Massimo Luciani e Nicola Salerni.

Il confronto ha coinvolto dirigenti e responsabili degli uffici Demanio, i quali sono stati chiamati a definire gli aspetti tecnici delle future procedure di affidamento delle concessioni balneari a finalità turistico-ricreative. Al centro della riunione vi sono state le difficoltà operative che gli enti locali stanno affrontando in vista della scadenza del 30 giugno 2027, termine entro il quale dovranno essere concluse tutte le procedure previste dalla normativa.

I Comuni costieri hanno ribadito la volontà di affrontare il percorso in maniera unitaria, evitando iniziative isolate e lavorando alla costruzione di un modello operativo comune, improntato a trasparenza, uniformità e stabilità amministrativa. Per sostenere questo lavoro è stato istituito un Comitato tecnico intercomunale, coordinato da Antonio D’Alessandro, dirigente del Comune di Pescara, incaricato di predisporre linee guida condivise per la redazione dei futuri bandi.

È stato istituito un Comitato tecnico intercomunale, coordinato da Antonio D’Alessandro, incaricato di predisporre linee guida condivise per la redazione dei futuri bandi. Il Comitato dovrà affrontare anche i principali nodi ancora aperti del bando tipo nazionale, attualmente al centro del confronto tra Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regioni, Anci e Upi. Tra i temi da definire figurano la durata delle concessioni, prevista tra cinque e venti anni in base agli investimenti effettuati, la disciplina degli indennizzi, i criteri di valutazione delle offerte e il corretto equilibrio tra componente tecnica ed economica.

Il lavoro dovrà inoltre coordinarsi con la proposta di legge regionale sulla scarsità della risorsa demaniale. Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema della futura audizione davanti alla Commissione competente del Consiglio regionale, che esaminerà proprio la proposta di legge regionale.

È stata costituita una delegazione di sindaci dei Comuni costieri, coordinata da Anci Abruzzo, che porterà una posizione condivisa per rappresentare le esigenze operative delle amministrazioni locali. Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto in corso con il Ministero delle Infrastrutture sul bando tipo nazionale e alla richiesta, sostenuta da Anci nazionale e condivisa da Anci Abruzzo, di destinare ai Comuni una quota dei canoni demaniali marittimi o altre forme di compartecipazione economica.

Questa richiesta è motivata dal consistente impegno amministrativo, tecnico e organizzativo che gli enti locali dovranno sostenere, oltre ai possibili contenziosi derivanti dall’applicazione della nuova normativa. “I Comuni sono arrivati alla fase decisiva di questo percorso – ha dichiarato Enrico Di Giuseppantonio – ma continuano a operare in un quadro normativo che necessita di regole certe. Il 30 giugno 2027 è un termine inderogabile e prima di quella data devono essere chiariti tutti gli aspetti fondamentali del bando tipo. Senza indirizzi chiari ogni amministrazione rischia di affrontare ricorsi e contenziosi. In Abruzzo il sistema balneare è costituito in gran parte da imprese familiari che rappresentano un patrimonio economico, turistico e sociale di grande valore. Servono quindi procedure uniformi che rispettino le norme europee e nazionali e sappiano allo stesso tempo tutelare un comparto strategico per l’economia regionale.”

Pierluigi Biondi, presidente di Anci Abruzzo, ha sottolineato come “l’attività di coordinamento nasce dall’esigenza di accompagnare i Comuni nell’applicazione di una normativa complessa, favorendo un’interpretazione il più possibile uniforme e mettendo a disposizione strumenti operativi condivisi. La collaborazione tra amministratori e tecnici rappresenta un valore aggiunto per tutto il sistema degli enti locali e dimostra come fare rete consenta di affrontare con maggiore efficacia una delle sfide amministrative più importanti dei prossimi anni.”

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