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Canzio denuncia minacce e crisi all’Asp1: “Siamo onesti, facciamo paura”

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Canzio denuncia minacce e crisi all'Asp1: "Siamo onesti, facciamo paura"

Teramo – Roberto Canzio ha rivelato di aver ricevuto minacce da chi intendeva “stuprare” l’Asp1, l’Azienda pubblica di servizi alla persona della provincia di Teramo. Roberto Canzio ha rivelato di aver ricevuto minacce e ha descritto la situazione dell’Asp1, segnata da debiti ereditati, decreti ingiuntivi, pignoramenti e stipendi bloccati.

Canzio ha affermato che l’Asp1 vive un momento di grande difficoltà organizzativa, non economica, poiché sul conto dell’Azienda ci sono più di 3 milioni, ma il conto è bloccato da febbraio. Ha sottolineato che il conto è stato pignorato preventivamente senza una causa e da un’azienda che non aveva un contratto.

In merito alla situazione con la banca Bdm Banca, Canzio ha dichiarato che avvieranno una causa risarcitoria contro la banca Bdm Banca, poiché la banca ha prima considerato valido il contratto e poi non più, assumendo un ruolo di giudice nella questione.

La crisi dell’Asp1 ha impatti diretti sulle vite di oltre 300 anziani e più di 200 operatori. Canzio ha ribadito: “Persone, noi ci occupiamo di persone, ma sembra che questo a volte sfugga…”. Canzio ha spiegato che la situazione attuale è il risultato di pressioni e interessi, affermando: “Perché siamo onesti”.

Infine, Canzio ha rivendicato il lavoro svolto dal 2021, che include gare, controlli, revisione dei servizi, interventi sulle strutture e valorizzazione del patrimonio. L’intervista si configura così come una testimonianza della complessità della gestione dell’Asp1 e delle sfide affrontate dal commissario.

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