Teramo – Il Comune di Campli ha nuovamente mancato di approvare il rendiconto della gestione nei termini previsti dalla legge, per il terzo anno consecutivo. Questo documento è fondamentale per rendere conto ai cittadini dell’utilizzo delle risorse pubbliche.
La situazione è stata ritenuta così grave da indurre i rappresentanti locali a portare la questione all’attenzione del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, affinché possa valutare le misure necessarie e attivare eventuali procedure previste dalla normativa.
Non si tratta di un problema isolato, ma di un quadro politico-amministrativo che evidenzia una difficoltà strutturale nella gestione. Infatti, il rendiconto 2023 è stato approvato il 18 luglio 2024, con un ritardo di quasi ottanta giorni rispetto ai termini di legge, come formalmente rilevato dalla Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo della Corte dei conti.
Inoltre, il rendiconto 2024 è stato approvato il 19 giugno 2025, con circa cinquanta giorni di ritardo, e anche in questo caso la Corte dei conti ha certificato la violazione dell’art. 227, comma 2, del TUEL. La ripetizione di tre esercizi consecutivi fuori scadenza non può essere considerata un semplice incidente amministrativo, ma piuttosto un metodo di gestione politica, attribuibile all’indirizzo dell’amministrazione guidata dal sindaco Federico Agostinelli.
Secondo quanto dichiarato, non è convincente giustificare tali ritardi con difficoltà operative o organizzative, poiché il rispetto delle scadenze contabili è un compito essenziale per la guida di un ente locale. Quando ciò non avviene sistematicamente, la questione diventa di natura istituzionale.
La decisione di coinvolgere il Viminale è stata motivata anche dalla mancanza di riscontri a livello territoriale. Non si tratta di una richiesta eccezionale, ma dell’applicazione di norme chiare: le deliberazioni della Corte dei conti richiamano l’art. 141 del TUEL, che prevede misure come la diffida, la nomina di un commissario ad acta e, nei casi più gravi e ripetuti, lo scioglimento del Consiglio comunale.
In aggiunta, sono state riscontrate difficoltà nell’accesso tempestivo e completo agli atti contabili da parte di consiglieri e cittadini, un aspetto che influisce sulla qualità del controllo democratico e sulla trasparenza amministrativa. Questa situazione è stata portata all’attenzione delle autorità competenti, poiché non si tratta di una mera controversia formale, ma del rispetto delle condizioni minime per il funzionamento istituzionale.





