Teramo – Il 16 settembre, 36.289 studenti della provincia di Teramo torneranno a frequentare le scuole per l’inizio del nuovo anno scolastico. Questo dato colloca il Teramano al terzo posto in Abruzzo per popolazione studentesca, superato solo da Chieti, che conta 44.048 alunni, e Pescara, con 40.796 studenti, mentre l’Aquila si ferma a 33.772.
In totale, la regione Abruzzo ospiterà 154.905 studenti, ma la situazione evidenzia un progressivo svuotamento delle classi. Rispetto all’anno precedente, l’Abruzzo ha perso circa 3.527 alunni, un chiaro segnale degli effetti della crisi demografica. Negli ultimi dieci anni, la popolazione scolastica regionale è diminuita di oltre 18mila studenti.
Alla vigilia dell’inizio delle lezioni, si pone anche il problema dei costi che le famiglie devono affrontare. Secondo un’indagine condotta da Adoc-Eures, la spesa media per i libri del primo anno ammonta a 322 euro per le scuole medie e a 501 euro per le scuole superiori, escludendo zaini, astucci e altri materiali scolastici.
Alfredo Murgo, presidente regionale dell’Associazione librai italiani, ha dichiarato che l’incremento dei prezzi dei testi quest’anno si attesta intorno al 2%. Inoltre, ha evidenziato come una parte sempre più consistente della spesa delle famiglie riguardi il materiale di cartoleria, in particolare i prodotti di marca. Sebbene i libri usati rappresentino un’alternativa per risparmiare, il loro impiego rimane limitato a causa del frequente rinnovo delle edizioni.
Per le famiglie con un Isee basso sono previsti rimborsi, mentre i librai continuano a chiedere allo Stato la detraibilità fiscale dei libri scolastici per tutte le famiglie.





