Teramo – Dopo l’interruzione dello scorso anno dovuta all’emergenza Blue Tongue, la Fiera della Pastorizia di Piano Roseto riprende con la sua 162ª edizione, prevista per il 4 e 5 luglio. Questo evento, tra i più antichi della tradizione agro-pastorale abruzzese, è organizzato dal Comitato Fiera della Pastorizia di Piano Roseto.
La manifestazione è sostenuta dalla Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia e dai Comuni di Crognaleto e Cortino. Anche l’Assessorato regionale alle Politiche agricole della Regione Abruzzo e il BIM Teramo contribuiscono economicamente all’evento.
L’ultima edizione, tenutasi nel 2024, ha visto la partecipazione di 43 aziende zootecniche e 30 espositori di prodotti tipici e artigianato agricolo. Questo dimostra il forte legame tra la fiera e l’economia delle aree montane.
Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, ha dichiarato: “La Camera di Commercio da oltre trent’anni sostiene l’organizzazione della manifestazione più longeva della provincia di Teramo, con la consapevolezza che soltanto attraverso il sostegno alle imprese e all’economia locale sia possibile contrastare lo spopolamento che colpisce le aree interne”.
Orlando Persia, sindaco di Crognaleto, ha sottolineato l’importanza della pastorizia per la produzione di eccellenze, occupazione e reddito, evidenziando la necessità di sostenere questo settore per evitare la marginalizzazione dei territori interni.
Marco Tiberi, sindaco di Cortino, ha aggiunto che, nonostante un ridimensionamento numerico, l’allevamento ovino continua a essere una fonte significativa di lavoro e reddito, e che valorizzare la qualità delle produzioni può creare opportunità economiche e promuovere il territorio anche dal punto di vista turistico.





