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L’amministrazione comunale tra sagre e mancanza di visione futura

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L'amministrazione comunale tra sagre e mancanza di visione futura

Teramo – L’amministrazione comunale sembra concentrare gran parte delle proprie energie su sagre, street food e manifestazioni enogastronomiche, finendo per fare concorrenza ai piccoli comuni dell’entroterra teramano invece di valorizzare il ruolo e l’identità di un capoluogo di provincia. Queste scelte sono evidenti nelle recenti iniziative, tra cui il Festival delle Rustell e la Fiera dell’Agricoltura.

Inoltre, si apprende che l’amministrazione si appresterebbe a finanziare le prove della Notte dei Serpenti con oltre 70 mila euro, un evento che si svolgerà a Pescara, accentuando ulteriormente la marginalità di Teramo nel panorama culturale regionale.

Recentemente, i Giardini dei Tigli, simbolo della storia cittadina, sono stati trasformati in cornice per uno street food, creando concorrenza ai bar e ristoranti locali che sostengono costi fissi per affitti e personale.

Queste scelte sollevano interrogativi sulle priorità dell’amministrazione. Mentre gli eventi temporanei si moltiplicano, i temi che incidono sulla qualità della vita, specialmente per le persone più fragili, sembrano trascurati. Una domanda resta senza risposta: che fine ha fatto il PEBA, il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche? Dov’è la programmazione per rendere Teramo una città realmente accessibile e inclusiva?

Inoltre, l’amministrazione comunale possiede una fotografia delle reali esigenze degli ultimi? Se si, come intende procedere con il prossimo bilancio? Cosa vuole fare per il declino delle frazioni? Sulla rigenerazione urbana si hanno idee e proposte? C’è una visione dell’utilizzo dello spazio pubblico da parte di tutti oppure lo lasciamo ai più forti?

Le tradizioni popolari fanno parte del patrimonio del territorio e meritano rispetto. Tuttavia, chi amministra un capoluogo di provincia ha il dovere di guardare oltre, investendo in cultura, sociale, innovazione, accessibilità, rigenerazione urbana e progettualità di lungo periodo. Teramo merita una visione che costruisca futuro, non un calendario fatto quasi esclusivamente di eventi e feste.

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