Teramo – Ieri, dopo un’attesa di dieci anni, 19 assegnatari degli alloggi Ater di Martinsicuro hanno finalmente ricevuto le chiavi delle loro abitazioni, completamente ristrutturate e sicure. Questo momento significativo segna la conclusione di un lungo percorso iniziato a seguito del terremoto del 2016, che aveva reso l’edificio inagibile.
Il sindaco di Martinsicuro, Massimo Vagnoni, ha espresso il suo ringraziamento all’Ater per il supporto costante fornito all’amministrazione comunale, sottolineando che molte famiglie hanno dovuto affrontare un lungo e difficile cammino dal 2016. Vagnoni ha affermato: «Oggi si apre una nuova prospettiva, un nuovo futuro. Restituiamo ai cittadini abitazioni dignitose, sicure e moderne. È la dimostrazione che quando le istituzioni collaborano i risultati arrivano».
Alfredo Grotta, presidente dell’Ater Teramo, ha commentato: «Oggi è una bellissima giornata. È un piacere vedere gli inquilini che, dopo dieci anni, tornano formalmente nelle loro abitazioni». Ha anche evidenziato che la ricostruzione è fatta di numeri e procedure, ma i momenti più significativi sono quelli in cui le persone possono tornare nei luoghi della loro infanzia e dei loro ricordi. Grotta ha ringraziato tecnici e professionisti per la loro competenza e sensibilità nella gestione di una situazione complessa.
Il commissario della ricostruzione, Guido Castelli, ha sottolineato l’importanza del nuovo corso intrapreso dall’Ater, frutto dell’impegno di Grotta e della nuova governance. L’intervento ha riguardato il ripristino delle condizioni di sicurezza, funzionalità e durabilità dell’edificio, con opere di riparazione e rafforzamento, tra cui la tamponatura perimetrale con intonaco armato in fibra di vetro.
Le opere realizzate hanno garantito la piena fruibilità dell’immobile, consentendo il rientro degli occupanti in condizioni ottimali. Gli alloggi riconsegnati si presentano oggi rinnovati, più sicuri dal punto di vista sismico e più efficienti energeticamente. Questo risultato rappresenta non solo la conclusione di un cantiere, ma anche la restituzione di serenità ai nuclei familiari, simbolo di speranza dopo anni di sacrifici e incertezze.





