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La provincia di Teramo invecchia e richiede maggiore assistenza

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La provincia di Teramo invecchia e richiede maggiore assistenza

Teramo – La provincia di Teramo sta affrontando un rapido invecchiamento della popolazione, con una significativa diminuzione del numero di residenti e un crescente bisogno di assistenza. Questi dati emergono da un’analisi condotta dallo SPI CGIL e dalla CGIL di Teramo, che ha esaminato informazioni provenienti da fonti ufficiali come Istat, Inps e il Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Nel 2014, la popolazione residente nella provincia di Teramo era di 310.157 persone, mentre nel 2026 è scesa a 299.835, con una perdita di 10.322 abitanti in poco più di un decennio. Il capoluogo, in particolare, ha visto il numero dei residenti ridursi a 51.300, evidenziando un fenomeno che colpisce soprattutto le aree interne e le fasce più giovani della popolazione.

Un altro aspetto preoccupante è la composizione demografica, con gli over 65 che rappresentano il 25,2% della popolazione. Nel 2025, il rapporto tra ultrasessantacinquenni e giovani fino a 14 anni è salito a 250,5 ogni cento giovanissimi, un dato che supera la media nazionale di 208. Nel contempo, le nascite sono crollate: nel 2010 erano stati registrati 2.736 nuovi nati, mentre nel 2024 il numero è sceso a 1.744, con una riduzione superiore al 36% rispetto al 2010.

La fragilità demografica si accompagna a quella sociale. Il nucleo familiare medio in provincia di Teramo è composto da 2,26 persone, e le famiglie formate da una sola persona costituiscono il 35,3% del totale, un fenomeno particolarmente delicato per gli anziani che vivono soli.

In termini di assistenza, si registrano 18,12 pensioni di invalidità ogni mille abitanti, un dato superiore alla media abruzzese e nazionale. Le pensioni di invalidità civile ammontano a 67,15 ogni mille residenti, e il numero dei percettori dell’indennità di accompagnamento è aumentato a 2.787 nel 2025, con un incremento di 405 persone, pari a circa il 17% rispetto all’anno precedente.

Il quadro economico non è migliore. Il reddito medio in provincia di Teramo è di 21.000 euro, inferiore sia alla media abruzzese di 22.179 euro che a quella nazionale di 25.288 euro. Il reddito medio da lavoro dipendente è di 20.738 euro, rispetto ai 21.894 euro regionali e ai 24.251 euro nazionali. Anche le pensioni, con una media di 18.930 euro, restano sotto i 20.119 euro dell’Abruzzo e i 22.390 euro nazionali.

In sintesi, la CGIL descrive una provincia in profonda trasformazione, caratterizzata da una diminuzione della popolazione giovanile, un aumento degli anziani e una crescente necessità di assistenza, con redditi che rimangono distanti dalla media nazionale. Questa situazione pone interrogativi sul futuro dei servizi sanitari e sociali, delle politiche per la famiglia e dell’occupazione qualificata.

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