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Emergenza ambientale in via Marcozzi a Teramo: l’associazione ‘Ad alta voce’ denuncia lastre di eternit frantumate

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Emergenza ambientale in via Marcozzi a Teramo: l'associazione 'Ad alta voce' denuncia lastre di eternit frantumate

Teramo – L’associazione ‘Ad alta voce’ ha sollevato una grave preoccupazione riguardo alla situazione ambientale e sanitaria in via Marcozzi, dove sono state rinvenute lastre di eternit contenenti amianto, frantumate dopo recenti interventi di taglio e sfalcio delle canne.

Secondo quanto riportato dall’associazione, la presenza di questi materiali richiede un intervento immediato da parte delle autorità competenti per garantire la mappatura e perimetrazione dell’area interessata, la messa in sicurezza e la rimozione del pericoloso amianto. “Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita che supera il livello del semplice abbandono di immondizia”, ha dichiarato ‘Ad alta voce’.

Inoltre, l’associazione ha evidenziato che nelle vicinanze dei cumuli di rifiuti è presente una sorgente naturale, e l’associazione teme che l’acqua possa entrare in contatto con i materiali abbandonati. Pertanto, è stata richiesta una verifica della qualità delle acque, in particolare per i pozzi utilizzati dai coltivatori della zona.

Per affrontare questa emergenza, ‘Ad alta voce’ ha sollecitato campionamenti da parte degli organismi competenti per accertare la presenza di contaminanti nelle acque utilizzate dai coltivatori della zona. La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di cunette stradali in alcuni punti sommerse dai rifiuti, che ostacolano il normale deflusso delle acque piovane.

In risposta a queste problematiche, l’associazione ha chiesto al Comune un intervento straordinario, che includa la delimitazione dell’area, la verifica della presenza di amianto, eventuale bonifica, rimozione dei rifiuti, pulizia delle cunette e controlli sulle acque da parte di Asl e Arta.

In aggiunta, l’associazione ha proposto l’installazione di fototrappole per identificare i responsabili dell’abbandono illegale di rifiuti. “Chiediamo al sindaco di Teramo, quale autorità sanitaria locale, un’ordinanza ad horas”, ha affermato l’associazione.

Infine, ‘Ad alta voce’ ha posto un ultimatum di 48 ore per la realizzazione di interventi visibili; in caso contrario, annunciano che presenteranno un esposto alla Procura della Repubblica. È fondamentale che vengano effettuati accertamenti rapidi per stabilire la natura dei materiali presenti in via Marcozzi e verificare l’eventuale contaminazione delle acque, al fine di garantire la sicurezza della comunità.

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