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Evoluzione Sostenibile chiede al Comune di acquistare l’ex edicola di piazza Roma

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Evoluzione Sostenibile chiede al Comune di acquistare l'ex edicola di piazza Roma

Teramo – La chiusura dell’edicola di piazza Roma ha riacceso il dibattito sul futuro di uno spazio strategico nelle vicinanze della stazione. Evoluzione Sostenibile ha rilanciato una proposta già avanzata in precedenza, che prevede l’acquisto della struttura da parte del Comune per trasformarla in un presidio multifunzionale dedicato alla Polizia Municipale, all’accoglienza turistica e ad altri servizi per i cittadini.

L’associazione ha evidenziato che la cessazione dell’attività commerciale rischia di lasciare inutilizzato un chiosco che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per residenti, viaggiatori e frequentatori della zona. La cessazione dell’attività commerciale dell’edicola rischia di lasciare inutilizzato un chiosco che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per residenti, viaggiatori e frequentatori della zona. Evoluzione Sostenibile teme che una struttura chiusa possa contribuire all’impoverimento e al degrado della piazza.

Secondo Evoluzione Sostenibile, la posizione dell’ex edicola è particolarmente favorevole, essendo affacciata sul piazzale della stazione, facilmente riconoscibile e con una visuale sull’intera area. Queste caratteristiche potrebbero consentire di utilizzarla come punto visibile di presenza della Polizia Municipale, senza sovrapporsi alle competenze delle forze dell’ordine.

L’obiettivo della proposta è garantire un riferimento istituzionale stabile, utile per raccogliere le segnalazioni dei cittadini, contrastare comportamenti contrari al vivere civile e aumentare la percezione di sicurezza in una zona considerata nevralgica.

Oltre alla sicurezza, Evoluzione Sostenibile sottolinea che piazza Roma rappresenta una delle principali porte d’ingresso della città per chi arriva con i mezzi pubblici. L’ex edicola potrebbe diventare un punto di informazione e accoglienza turistica, con apertura e servizi calibrati sulla stagione e sui flussi dei visitatori.

L’associazione ha anche indicato una possibile fonte di finanziamento, suggerendo di destinare una parte delle entrate derivanti dall’imposta di soggiorno, riducendo le risorse impiegate per manifestazioni ed eventi. Questa scelta, secondo il direttivo, permetterebbe di reinvestire nel turismo parte delle somme generate dal settore.

All’interno del piccolo spazio potrebbero trovare posto iniziative rivolte alla comunità, come uno scaffale per lo scambio gratuito di libri, mantenendo così un legame simbolico con la funzione culturale tradizionalmente svolta dall’edicola.

Tuttavia, Evoluzione Sostenibile lamenta che, nonostante la proposta sia stata già resa pubblica, dall’amministrazione Costantini non sarebbe arrivato finora alcun segnale. Con la definitiva chiusura dell’attività, l’associazione torna a chiedere al Comune di verificare concretamente costi e fattibilità dell’operazione, sottolineando che lasciare l’ex edicola vuota significherebbe perdere un’occasione per trasformare un problema in un nuovo servizio per la città.

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