Teramo – L’Oncologia dell’ospedale di Teramo si distingue come uno dei soli sei centri in Italia certificati Mascc per le cure di supporto in oncologia. Questo riconoscimento è stato presentato oggi nel reparto, evidenziando l’importanza di un’assistenza che considera la qualità di vita del paziente.
Il reparto del Mazzini è anche uno dei circa 40 centri a livello mondiale ad ottenere tale certificazione. La prima attestazione era stata conferita nel 2022 e ora il riconoscimento è stato rinnovato per un secondo triennio, attestando la continuità del percorso intrapreso negli ultimi anni.
Alla cerimonia di presentazione della targa erano presenti figure chiave come Maurizio Di Giosia, direttore generale della Asl di Teramo, Guido Angeli, direttore di presidio, Katia Cannita, direttrice della Uoc Oncologia, Carlo D’Ugo, capo del Dipartimento oncologico e direttore della Uoc Radioterapia, e Federica Aielli, oncologa referente del progetto Mascc, insieme al personale del reparto.
La certificazione si basa su un modello multidisciplinare che include medici, infermieri, operatori sociosanitari, psicologi, nutrizionisti, medici agopuntori, musicoterapeuti e professionisti dell’attività fisica, tra gli altri. Sono stati sviluppati percorsi che spaziano dal sostegno psicologico e nutrizionale all’attività fisica e alla musicoterapia, fino alla gestione degli effetti dei trattamenti e dei disturbi legati all’atrofia vulvo-vaginale.
Particolare attenzione è dedicata anche alla prevenzione e alla riduzione della caduta dei capelli indotta da alcuni trattamenti chemioterapici, attraverso l’uso di specifiche apparecchiature e attività di medicina oncologica estetica in collaborazione con associazioni di pazienti.
Katia Cannita ha dichiarato: «Abbiamo scelto di investire non soltanto sulle migliori terapie antitumorali, ma sulla persona che deve affrontarle. La qualità di vita non è un elemento accessorio: è parte della cura». Questo approccio assistenziale continua anche dopo la fine delle terapie, supportando il paziente nel recupero del benessere fisico e psicologico.
Secondo Maurizio Di Giosia, la conferma della certificazione rafforza un modello che pone la persona al centro, frutto del lavoro quotidiano di una squadra altamente qualificata. Ha inoltre sottolineato che questo riconoscimento non è un traguardo, ma un incentivo a proseguire nell’innovazione, nell’integrazione delle competenze e nella qualità della vita dei pazienti.
Il reparto del Mazzini è uno dei circa 40 centri riconosciuti a livello mondiale.





