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Sequestro di un 21enne a Roseto: emerge un filone sull’uso di denaro falso

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Sequestro di un 21enne a Roseto: emerge un filone sull'uso di denaro falso

Teramo – L’inchiesta avviata a seguito del sequestro di un 21enne a Roseto degli Abruzzi ha rivelato un nuovo filone investigativo incentrato sul denaro falso. Questo sviluppo potrebbe ampliare notevolmente l’ambito dell’indagine e i legami con una rete criminale più vasta.

I carabinieri hanno rinvenuto oltre 7000 euro in banconote da 20 euro contraffatte all’interno dell’appartamento utilizzato dal gruppo, insieme a circa 7000 euro in contanti autentici. Tali cifre suggeriscono che la presenza delle banconote false non sia casuale, ma parte di un’operazione più articolata.

In aggiunta, nell’appartamento sono stati sequestrati quattro chili di marijuana, circa 1,7 chili di hashish e 84 grammi di cocaina, oltre al materiale necessario per il confezionamento della droga. Le indagini mirano a stabilire l’origine delle centinaia di banconote da 20 euro e a verificare la possibile esistenza di una stamperia clandestina o di un canale di approvvigionamento per la valuta contraffatta. Le indagini mirano a capire da dove provenissero le centinaia di banconote da 20 euro e se esista una stamperia clandestina o un canale di approvvigionamento per la valuta contraffatta.

Il colonnello Massimo Corradetti, a capo del Nucleo Investigativo del Comando provinciale dell’Arma teramana, ha dichiarato che il sospetto è che il gruppo non operasse solo nel traffico di stupefacenti, ma avesse anche contatti con ambienti criminali di livello superiore, in grado di fornire sia sostanze stupefacenti che ingenti somme di denaro falso.

Le indagini, condotte in collaborazione con la Compagnia di Giulianova, si concentrano ora sul percorso delle banconote, analizzando numeri di serie e caratteristiche della contraffazione per confrontarli con altri sequestri avvenuti sia a livello locale che oltre provincia. Il sequestro del giovane potrebbe aver aperto casualmente una porta su qualcosa di più grande, collegato a una rete criminale più ampia, con potenziali sviluppi futuri.

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