Teramo – Luca Galeotti, attualmente indagato per un presunto ammanco di circa 800mila euro dalle casse dell’Unione dei Comuni, ha fornito la sua versione dei fatti attraverso il suo avvocato, Eugenio Galassi. Galeotti ha negato di essersi appropriato delle somme in questione.
La difesa ha sottolineato che l’indagine è ancora nelle fasi iniziali e che gli investigatori stanno lavorando per ricostruire i movimenti di denaro e i rapporti bancari. Galassi ha dichiarato: “Il mio assistito nega questa circostanza”, evidenziando che non è ancora in possesso della documentazione tecnica necessaria per comprendere appieno le contestazioni.
Un momento cruciale dell’inchiesta è previsto per il 2 settembre, quando si svolgerà un accertamento tecnico non ripetibile per estrarre e acquisire i dati dai dispositivi sequestrati nell’abitazione di Galeotti, inclusi computer e telefoni cellulari. La difesa non opporrà resistenza a tali accertamenti e Galassi ha espresso l’intenzione di conoscere al più presto gli elementi raccolti dagli investigatori per costruire una strategia difensiva basata su dati concreti.
Inoltre, sono stati sequestrati diversi rapporti bancari riconducibili a Galeotti, ma non sarebbe stato trovato denaro, il che richiederà una ricostruzione delle movimentazioni. Parallelamente, si discute della situazione del Comune di Campli, dove Galeotti era responsabile finanziario. Il 20 agosto, a Galeotti è stata notificata la revoca dell’incarico, un provvedimento su cui la difesa ha sollevato dubbi giuridici, considerando che l’indagato è attualmente in malattia per problemi psichiatrici.
Lo stesso interessato avrebbe quindi scritto al Comune, chiedendo quantomeno un termine più ampio per presentare le proprie controdeduzioni. Ma è soprattutto sulla sovrapposizione tra le due vicende che l’avvocato invita alla cautela. L’indagine sull’Unione dei Comuni e quella riguardante la situazione finanziaria di Campli, sostiene la difesa, non possono essere considerate automaticamente un’unica vicenda. Infine, Galassi ha evidenziato che il fascicolo riguardante la situazione finanziaria di Campli sarebbe stato aperto allo stato contro ignoti e ha affermato che Galeotti respinge ogni responsabilità. La difesa ha richiamato l’attenzione sul ruolo degli organi di revisione contabile, che avrebbero sempre espresso pareri favorevoli sui documenti finanziari dell’ente.





