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Sentenza della Corte d’Appello: IZS deve versare oltre 767mila euro al Comune di Teramo

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Sentenza della Corte d’Appello: IZS deve versare oltre 767mila euro al Comune di Teramo

Teramo – L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZS) è stato condannato a corrispondere al Comune di Teramo oltre 767mila euro, come stabilito dalla sentenza numero 469/2026 della Corte d’Appello dell’Aquila, pubblicata il 27 aprile 2023. Questa vicenda è legata alla vendita del complesso immobiliare dell’ex Mattatoio comunale.

Il Comune ha recentemente adottato una nuova determinazione dell’Area Lavori Pubblici, accertando in bilancio una parte significativa delle somme riconosciute dalla sentenza, pari a 565.799 euro. La documentazione comunale fa riferimento al contenzioso “Comune di Teramo/IZSAM – Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e Molise”, relativo all’esecuzione della sentenza.

Secondo quanto riportato nella determina, l’IZS è stato condannato a versare al Comune di Teramo un totale di 767.645,77 euro. Di questa somma, 565.799 euro rappresentano il corrispettivo in denaro ancora dovuto per la vendita del complesso immobiliare, effettuata sulla base di un contratto di compravendita stipulato l’8 novembre 1996. A tale importo si aggiungono 170.121,04 euro di interessi legali, calcolati a partire dal 26 gennaio 2007, e 31.725,73 euro di spese legali, di cui 28.383,13 euro per onorari liquidati in sentenza e 3.342,60 euro per spese generali.

La controparte, IZS, è stata condannata al pagamento in favore del Comune di Teramo di complessivi 767.645,77 euro, di cui 565.799 euro per il corrispettivo in denaro ancora dovuto per la vendita del complesso immobiliare già adibito a Mattatoio comunale, 170.121,04 euro di interessi legali e 31.725,73 euro di spese legali. La determina dispone formalmente l’acquisizione contabile dell’entrata in esecuzione della sentenza favorevole al Comune di Teramo. Questo passaggio rappresenta un momento significativo in una vicenda economica e giudiziaria che ha radici in un contratto stipulato quasi trent’anni fa. La sentenza della Corte d’Appello riconosce al Comune una somma complessiva di oltre 767mila euro, comprendente il corrispettivo ancora dovuto, gli interessi e le spese legali. Secondo alcuni, si tratta di una brutta figura per l’IZS, costretto a sborsare questa considerevole cifra.

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