Teramo – È stata scoperta una casa di appuntamenti a L’Aquila, dove diverse donne ricevevano clienti per incontri sessuali a pagamento. Questo è quanto emerso dall’inchiesta condotta dalla Squadra Mobile dell’Aquila, che ha portato all’indagine di cinque persone.
L’ipotesi contestata dagli inquirenti è quella di associazione per delinquere finalizzata alla prostituzione. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto un divieto di dimora nella provincia dell’Aquila nei confronti di una cittadina cinese di 44 anni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli appuntamenti sarebbero stati organizzati tramite annunci e contatti telefonici. Diverse donne cinesi si sarebbero alternate nell’abitazione. Una di queste ha dichiarato di essere giunta a L’Aquila dopo essere stata contattata a Milano da una connazionale, con la prospettiva di lavorare come massaggiatrice. Tuttavia, una volta arrivata, ha iniziato a ricevere clienti.
La cittadina cinese di 44 anni risulta essere la figura centrale dell’indagine, poiché le è attribuita la gestione dei contatti e degli appuntamenti, oltre a fornire indicazioni ai clienti per raggiungere l’abitazione. Il giudice ha ritenuto sussistenti gravi indizi per il favoreggiamento della prostituzione, giustificando così il provvedimento di divieto di dimora.
Tra gli indagati figura anche un’altra cittadina cinese, che secondo l’accusa avrebbe avuto un ruolo nell’attività, e un uomo cinese, intestatario del contratto d’affitto dell’appartamento e titolare di numerosi altri contratti di locazione in diverse città italiane.





