Teramo – Il Sindaco di Fano Adriano, Servì, ha manifestato la sua preoccupazione riguardo alla situazione di Prato Selva, una stazione turistica in grave stato di abbandono. In vista dell’Assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano S.p.A. in liquidazione, programmata per il 4 agosto, il sindaco ha ribadito la necessità di un intervento per il rilancio della località.
Servì ha sottolineato che il Comune di Fano Adriano ha partecipato attivamente a tutte le Assemblee dei soci, presentando documenti e avanzando proposte, oltre a denunciare il degrado della stazione turistica. La situazione attuale è critica, con un albergo completamente depredato, impianti fermi e strutture vandalizzate, evidenziando un patrimonio che perde valore anno dopo anno.
La Strada Provinciale 43 bis, che collega Fano Adriano a Pietracamela, è considerata un’infrastruttura strategica per le due stazioni turistiche, Prato Selva e Prati di Tivo. Tuttavia, la strada provinciale che da Fano Adriano sale verso Prato Selva è costellata di buche profonde, avvallamenti, cedimenti e numerosi punti di criticità, mettendo a rischio la sicurezza di chi la percorre.
Il sindaco ha dichiarato: “È difficile chiedere alle persone di credere ancora nelle potenzialità di Prato Selva quando persino la strada che conduce alla stazione turistica è diventata il simbolo dell’abbandono.” Ogni giorno, i debiti della Gran Sasso Teramano S.p.A. aumentano, mentre il valore economico del patrimonio diminuisce, creando un disequilibrio insostenibile.
Per affrontare questa situazione, il Comune di Fano Adriano ha formalmente richiesto la definizione della lunga fase di stallo attraverso gli strumenti previsti dalla legge. In questo contesto, è stata accolta con favore la proposta di nominare un perito per la valutazione degli asset di Prato Selva, considerata un passo importante verso il rilancio della località.
Infine, il sindaco ha affermato che “Prato Selva deve tornare al suo territorio” e al Comune di Fano Adriano, sottolineando che solo chi vive quotidianamente questa montagna può diventare il vero protagonista del suo rilancio.





