Home Cronaca Aggressione a un arbitro durante una partita di calcio a 5 a...

Aggressione a un arbitro durante una partita di calcio a 5 a Poggio Morello

134
0
Aggressione a un arbitro durante una partita di calcio a 5 a Poggio Morello

Teramo – Un episodio di violenza ha segnato una serata di sport durante una partita di calcio a 5 a Poggio Morello, dove un arbitro è stato aggredito da un giocatore di origine marocchina, costringendo alla sospensione dell’incontro.

La gara si stava avviando verso la conclusione, con la squadra dell’arbitro in svantaggio per 6-4. A pochi minuti dalla fine, dopo un gol subito, è scoppiata una tensione sul campo: il giocatore, già ammonito in precedenza al momento dell’aggressione, ha iniziato a rivolgere insulti all’arbitro della sezione del CSI (Centro Sportivo Italiano) di Teramo. L’arbitro ha estratto il cartellino rosso, invitando il giocatore ad abbandonare il campo, ricevendo applausi dal pubblico.

Tuttavia, mentre si preparava a riprendere il match, il direttore di gara è stato avvicinato alle spalle e colpito dal giocatore, costringendolo a decretare la fine anticipata della partita. L’arbitro ha riportato evidenti ferite al collo e un trauma contusivo, con una prognosi di 15 giorni.

Un ulteriore elemento di preoccupazione è rappresentato dal fatto che in campo si trovava un compagno di squadra dell’aggressore, il quale aveva già sferrato due schiaffi e un calcio a un direttore di gara durante una partita di campionato amatoriale di calcio a 11 a Corropoli lo scorso maggio.

Nonostante la gravità di tali episodi, il Giudice Sportivo non ha emesso alcuna sentenza o provvedimento disciplinare a distanza di mesi, evidenziando una lentezza burocratica che ha permesso al giocatore di iscriversi regolarmente e partecipare al torneo estivo di Poggio Morello.

La situazione degli arbitri amatoriali è descritta come insostenibile, con un rimborso spese di circa 20 euro a partita per il calcio a 5, cifra irrisoria rispetto alla responsabilità del ruolo e al costante impegno richiesto. Inoltre, i campi in cui operano gli arbitri sono privi di forze dell’ordine, senza alcuna tutela minima. La sensazione di impunità dilagante mina l’autorità stessa dell’arbitro.

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci qui il tuo nome