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Incontro a Pineto sulle scoperte archeologiche romane dal metanodotto

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Incontro a Pineto sulle scoperte archeologiche romane dal metanodotto

Teramo – Il Comune di Pineto ha avviato una collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province dell’Aquila e Teramo e con ArcheoLAB per promuovere un incontro divulgativo. Questo evento è dedicato alle scoperte archeologiche di epoca romana emerse durante gli scavi per la realizzazione del nuovo metanodotto a Pineto.

L’appuntamento è fissato per giovedì 6 agosto 2026, alle 21,15, presso il Giardino di Villa Filiani.

Durante l’incontro, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Alberto Dell’Orletta e dell’Assessora alla Cultura del Comune di Pineto Jessica Martella, interverranno Gilda Assenti, funzionaria archeologa, Marina Cerquetella, archeologa responsabile, e Franco Di Giovanni, archeologo.

La moderazione dell’evento sarà curata dalla giornalista Evelina Frisa.

L’iniziativa offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere i risultati delle indagini archeologiche che hanno restituito nuove testimonianze della presenza romana sul territorio pinetese, contribuendo a arricchire la comprensione storica dell’antico approdo marittimo legato alla colonia romana di Atri e della frequentazione dell’area in età imperiale.

Questo incontro è parte del programma della mostra “Il Vaso di Pandora – Traiettorie di materia e morale”, che anima gli spazi al piano terra di Villa Filiani.

Tra gli altri eventi in programma, si segnala la presentazione del libro “Pensare l’odio. L’umano di fronte all’estremo” di Orlando Paris, prevista per il 9 agosto alle 21, sempre nel giardino di Villa Filiani.

Il finissage della mostra si svolgerà il 13 agosto alle 20, con la performance “VeroNero” di Pietro Pisano.

Jessica Martella, Assessora alla Cultura, ha dichiarato: “L’obiettivo dell’incontro divulgativo sulle scoperte archeologiche di epoca romana a Pineto è quello di trasformare una scoperta scientifica in un’occasione di conoscenza condivisa. Grazie alla collaborazione tra il Comune, la Soprintendenza e ArcheoLAB, i cittadini e i visitatori potranno conoscere il valore di un patrimonio che appartiene all’intera comunità. L’appuntamento è inserito all’interno del programma della mostra Il Vaso di Pandora proprio perché crediamo che arte, archeologia e ricerca possano dialogare tra loro, offrendo nuove chiavi di lettura del nostro territorio e rafforzando la consapevolezza della sua identità storica e culturale.”

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