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Il Comune di Teramo replica alle critiche della Cgil sulla Biblioteca Delfico

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Il Comune di Teramo replica alle critiche della Cgil sulla Biblioteca Delfico

Teramo – Il Comune di Teramo ha risposto alle recenti dichiarazioni della Cgil riguardo l’accordo di valorizzazione della Biblioteca Delfico. Il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore alla cultura Stefania Di Padova hanno espresso stupore per le affermazioni del sindacato, sottolineando che l’ente ha investito 152.219,08 euro in 14 mesi per garantire il funzionamento della biblioteca.

Secondo i rappresentanti del Comune, l’accordo ha permesso di mettere a disposizione 6 unità di personale, contrariamente alle 4 indicate dalla Cgil, e ha garantito l’ampliamento degli orari e dei servizi della struttura. Senza questo intervento, hanno affermato, la biblioteca sarebbe rimasta chiusa in diverse fasce orarie.

Il 31 maggio è scaduto l’affidamento alla società di servizi per l’attuazione dell’accordo, che ha una durata triennale. L’amministrazione ha già disposto l’aumento delle ore di servizio delle unità di personale messe a disposizione a 18 ore e attende una risposta dalla Regione, avendo registrato una piena sintonia con l’assessore Santangelo riguardo l’attuale diminuzione delle ore di servizio.

In merito alla selezione del personale, il Comune ha chiarito che essa è avvenuta in sinergia con la Direzione della Biblioteca e che il personale fornito opera in presenza di almeno un dipendente della Regione, come previsto dall’accordo. Hanno inoltre ribadito la priorità della tutela del personale messo a disposizione.

Il sindaco e l’assessore hanno anche evidenziato che le critiche della Cgil sono infondate, in quanto il personale non opera in autonomia, contrariamente a quanto affermato dal sindacato. Hanno infine sottolineato l’importanza di un confronto costruttivo, ma hanno respinto le critiche come scomposte e prive di fondamento.

In conclusione, il Comune ha espresso la volontà di continuare a lavorare per la valorizzazione della Biblioteca Delfico, considerata un modello da seguire a livello regionale. La proposta di legge in discussione mira a colmare i vuoti di organico mediante tirocini universitari curriculari, ipotizzandone l’impiego oltre i normali orari di ufficio e in sostituzione del personale di ruolo, una visione in palese contrasto con la normativa vigente in materia, smentita in audizione dalla direttrice dell’ADSU, Renata Durante. Infine, hanno richiesto un’audizione formale nella Commissione Regionale tramite il consigliere Sandro Mariani, ma tale richiesta non è stata accolta.

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