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Protesta delle assistenti educative a Teramo: «Siamo gli invisibili della scuola»

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Protesta delle assistenti educative a Teramo: «Siamo gli invisibili della scuola»

Teramo – Ieri mattina si è svolta una manifestazione davanti al municipio di Teramo, organizzata dalle assistenti educative che forniscono supporto agli alunni con disabilità. Le lavoratrici hanno portato all’attenzione dell’amministrazione comunale le numerose problematiche che da anni affliggono il loro settore, in particolare la mancanza di tutele economiche durante il periodo estivo.

«Urgentemente servono ammortizzatori sociali per il periodo estivo – hanno dichiarato le manifestanti – poiché il nostro contratto va in sospensione a giugno e riprende a settembre. Questo implica che il prossimo stipendio lo percepiremo a ottobre». La situazione, secondo quanto riferito, si ripete annualmente e si aggrava ulteriormente in caso di chiusure scolastiche per cause di forza maggiore.

«Quando la scuola è chiusa non veniamo pagate, né lo siamo quando l’alunno è assente. Sono molte le problematiche da affrontare e si ripetono da anni. Accade anche in caso di terremoti, neve o altre emergenze. Noi siamo gli invisibili della scuola» hanno aggiunto le assistenti.

Le istanze delle lavoratrici sono state accolte dall’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessora Stefania Di Padova, che ha espresso la sua vicinanza alla categoria. «Il Comune di Teramo, oltre ad applicare la normativa vigente sotto il profilo economico e di tutti i diritti previsti dal contratto collettivo nazionale, non può fare altro, trattandosi di personale dipendente da cooperative» è stato spiegato.

Nonostante ciò, dal municipio è giunta la disponibilità a sostenere le rivendicazioni delle assistenti educative. «Ci faremo portavoce delle loro legittime richieste sui tavoli regionali e, se necessario, anche su quelli nazionali. Comprendiamo perfettamente le difficoltà di una categoria che svolge un ruolo importante e fondamentale nella crescita educativa dei ragazzi con disabilità. È giusto e legittimo che manifestino, così come è doveroso da parte nostra garantire tutto il supporto possibile» ha affermato l’assessora.

La protesta si è conclusa con la richiesta di interventi concreti per garantire maggiori tutele e continuità reddituale a una categoria che, nonostante il ruolo essenziale svolto nelle scuole, continua a denunciare condizioni di forte precarietà.

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